“È il momento di pensare alle cose da fare, non a polemiche che i siciliani non capiscono e non accettano. Dobbiamo rendere fruttuoso il prossimo anno e mezzo dopo che nei mesi scorsi numerose riunioni e alcune chiare indicazioni dei vertici nazionali del partito hanno saggiamente tracciato la strada del completamento a scadenza naturale della legislatura con un governo rinnovato e più forte.
Bene sarebbe impegnarci tutti, nessuno escluso, affinché i prossimi 18 mesi ci consegnino le riforme e gli interventi di cui i siciliani hanno bisogno e per i quali ci siamo impegnati, avendo come esempio l’importante azione del governo Renzi. Non possiamo permetterci che questo periodo passi invano, o peggio, tra mille polemiche.
Sono stato alla tre giorni organizzata da Davide Faraone a Palermo, un’occasione di confronto a cui ho partecipato senza intervenire perché bisogna anche saper ascoltare.
Il biglietto da visita che il PD esibirà alle prossime elezioni dipenderà dunque anche da ciò che faremo nei prossimi mesi. Impegniamoci per questo obiettivo, senza se e senza ma, altrimenti non ci sarà molto per cui candidarsi, qualsiasi sia il candidato.
Auspico che il presidente Crocetta, verso cui deve esserci vera lealtà da parte del Pd e dei suoi assessori, si concentri sull’azione amministrativa e non sulle polemiche e che tutti gli esponenti democratici lavorino perché il governo dia il meglio di sè fino alla conclusione della legislatura. I siciliani chiedono questo.

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