di Tony Falbo

Un malessere da parte di una componente del Pd siciliano, da tempo malcelato, ha trovato sfogo all’interno del blog di Giuseppe Civati, riferimento dell’area “ribelle” del Pd. Una lettera inviata dalla ragusana Valentina Spata descrive il disagio di chi non si riconosce più, oggi, in un partito che, a detta della Spata, sarebbe stato consegnato nelle mani del Centrodestra.
“Parole come “trasformismo” e “opportunismo” non bastano più a rappresentare lo stato di un partito, il Pd, che ha smarrito ogni identità, ha tradito la propria storia ed ha ceduto, anche e soprattutto, sul piano della dignità politica e personale”. Il riferimento è rivolto soprattutto agli ultimi “arrivi”, ex esponenti di Articolo 4 e fedelissimi degli ex governatori regionali Lombardo e Cuffaro.
Un Partito democratico mai numericamente importante come oggi e, al tempo stesso, estremamente fragile al suo interno. Nella lettera, che presenta cinquecento firmatari tra dirigenti, amministratori locali e militanti del partito, le accuse ai vertici del partito sono inequivocabili: “Il “Governo della rivoluzione e del Fare”, che si è rivelato solo il governo degli annunci e dei rinvii, solo in un campo è stato davvero operoso: nel raccattare esponenti di centrodestra, provenienti da tutte le formazioni siciliane. Personaggi ambigui, spesso con un passato di primo piano in giunte e amministrazioni che hanno contribuito a devastare la nostra terra.E mentre governo e Pd aprivano le porte a tutti, la Sicilia affondava, continuando a perdere tutte le opportunità di rinascita”. Presenze considerate estranee e incompatibili con i valori fondanti del Pd occupano posizioni di vertice, come l’ex sindaco di Agrigento Marco Zambuto (già Udc, poi Pdl, poi di nuovo Udc) “premiato con l’elezione a Presidente regionale del Pd dopo la folgorazione renziana; l’on. Dipasquale, ex berlusconiano di ferro e sindaco Pdl di Ragusa. Adesso – continua Spata – l’ingresso degli esponenti di Articolo 4 come Paolo Ruggirello a Trapani, che alle scorse regionali del 2012 era candidato con la lista di Nello Musumeci, ex capogruppo Mpa all’Ars; Luca Sammartino (eletto all’Ars con l’Udc); Valeria Sudano (nipote dell’ex senatore Udc Mimmo Sudano, vicino a Cuffaro), Raffaele Nicotra (ex Udc) ed Alice Anselmo (ex Udc).
Si preannunciano centinaia di abbandoni in Sicilia, nel Pd: “Il Pd in Sicilia è un partito che ha perso i suoi luoghi identitari, dove questa nuova classe dirigente è assolutamente incapace di innescare quel cambiamento indispensabile incidendo nel rinnovamento non tanto anagrafico ma del metodo di fare politica. Ci teniamo a precisare, con forza e determinazione, che non siamo noi ad uscire dal Pd siciliano ma ci vediamo costretti ad andar via perché non vogliamo essere complici di questo disastro e di questo sistema per nulla democratico”.
Una situazione difficle alla vigilia della Leopolda sicula, fortemente voluta da Davide Faraone, unico esponente Pd del Governo nazionale.

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