Daniele Lo Porto

CATANIA – Diretto, sferzante, inequivocabile. Tutto si può, o si potrebbe, dire a Matteo Salvini: da fascista al razzista, ma non certo che le sue dichiarazioni possano prestarsi ad interpretazioni diverse, né tanto meno i suoi obettivi politica siano mascherati da bizantinismi o protetti da un politichese di maniera.

Per l’ennesima volta a Catania, per una sorta di via crucis, che ha come stazione imprescindibile Mineo, ha lanciato e rilanciato i suoi giudizi, assoluti, definitivi, senza possibilità di appello.

Angelo Attaguile, segretario di Noi con Salvini, apre la conferenza stampa affollata e protetta da un massiccio spiegamento di forze. Inutilmente: qua non ci sono centri sociali sul sentiero di guerra né no-Tav. L’indignazione locale si sfoga contro la Festa del Pd. “Siamo alla vittoria dell’antimafia di facciata. Crocetta mantiene come segretario generale della Regione, la più alta carica burocratica, una persona sterna, Patrizia Monterosso, già condannata alla Corte dei conti per un danno erariale da 1,4 milioni di euro e rinviata a giudizio per peculato. Ci ribelliamo a questo stato di cose e annunciamo fin da ora che vogliamo dare una svolta alla Sicilia e saremo presenti alle prossime elezioni regionali con un ruolo da protagonisti e non certo da ruota di scorta”.

E’ subito il là per Salvini: “Vogliamo liberare la Sicilia da chi la tradisce, come Crocetta e Alfano. Faremo le nostre proposte politiche, in termini di progetti e uomini, senza diktat ma con la consapevolezza di dover essere ascoltati. Non immagino un centrodestra tradizionale, tanto per intenderci con la litania dei Fini, Casini, Verdini, Cicchitto. Vogliamo dire la nostra su e mettiamo subito in chiaro che chi ah giocato con l’altra squadra non può pensare di scendere in campo con questa. Vale per Alfano, naturalmente, ma vale anche per Schifani, che solo recentemente è tornato sui suoi passi. Non credo che manchino candidati coerenti, presentabili e anche personaggi nuovi in Sicilia. Siamo per una proposta di candidatura alla presidenza che sia credibile, onesta e nuova – sottolinea Matteo Salvini”. Saremo presenti anche nelle altre regioni del Meridione perché la nostra battaglia vogliamo vincerla da Nord a Sud”.

Il Cara di Mineo è una delle sue tappe tradizionali. I temi dell’immigrazione e dell’ordine pubblico sono sempre caldi.

“Il Cara di Mineo è il più grande business di carne umana d’Europa, dove chiunque può fare quello che vuole perché viene considerato fisiologico: uccidere qualcuno, com’è successo a Palagonia, violentare, molestare, compiere atti di microcriminalità. Il cara di Mineo è un mercato a cielo aperto dell’illegalità. C’è qualche politico che si sta ingrassando con la politica dell’accoglienza e dell’integrazione. Non è normale e gestibile che in poche ore sbarchino sulle nostre coste 6.000 migranti. Ci troviamo di fronte a un’invasione organizzata, pianificata e finanziata. La Sicilia sarebbe più libera e ricca senza la gabbia dell’Europa e invece deve subire tutto questo, compreso un focolaio di illegalità costituito da tremila persone dove è inevitabile che ci siano delinquenti e provocatori. Spero che la magistratura si decida prsto a chiuderlo”.

Festa dell’Unità a Catania tra mille polemiche…

“Credo che questa passerà alla storia come l’ultima Festa del Pd perché non avranno nulla da festeggiare. Ho visto sul palco Bianco e Crocetta, ma il primo è un dilettante rispetto al presidente della Regione: ha cambiato pochissimi assessori”.

La sua opinione sul referendum?

“La Costituzione va riformata perché non è intoccabile come la Bibbia, ma in modo diverso. Noi siamo, ad esempio, al vincolo di mandato: chi viene eletto con un partito deve restare coerentemente in quel partito, se non ne condivide più la linea politica si dimette a fa spazio ad altri”.

Olimpiadi in Italia, favorevole o contrario?

“Contrario. Questi mega eventi sono solo l’opportunità di arricchirsi per qualcuno e i costi li pagano tutti gli italiani per diverse generazioni. Facciano, piuttosto, qualche strada in più e, magari, il doppio binario in Sicilia che detiene un record negativo in Europa per il binario unico”.

Salvini trova anche il tempo per una battuta calcistica: “Balotelli al Palermo? Spero di no…Per il Palermo, ovviamente”.

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