CATANIA – Una sedia vuota al centro del palco del Piccolo Teatro, numerosi i cittadini presenti in platea e tante domande rimaste senza risposta. Questa in sintesi la cronaca dell’incontro che si è tenuto sabato  pomeriggio, moderato dal giornalista Fabio Tracuzzi,  organizzato da Officine Siciliane, il movimento della società civile fondato da Maurizio Caserta.  Ospiti di Officine Siciliane il presidente della Commissione Antimafia all’Ars e leader del movimento #Diventerabellissima Nello Musumeci, il deputato del Movimento 5 Stelle Giulia Grillo, il consigliere comunale del Pd Niccolò Notarbartolo e Matteo Iannitti di Catania Bene Comune. Ad aprire il dibattito il docente di Economia dell’ Università  di Catania prof. Maurizio Caserta che ha sottolineato di “voler fare una valutazione serena sugli obiettivi raggiunti dall’amministrazione comunale a metà mandato”. Caserta ha parlato con competenza di Economia.

“Chiederei al sindaco di illustrare con chiarezza- ha detto-,  fuori dai tecnicismi se il progetto di rilancio delle finanze comunali e’ ancora solido o se per questa città si prospettano nuovi oneri. Visti rilievi della Corte dei Conti chiedo al primo cittadino se il futuro dei cittadini sarà ancora più nero o i catanesi possono stare tranquilli”.

Di “responsabilità dei conti pubblici dell’assessore comunale al Bilancio” ha parlato Il deputato del m5s Giulia Grillo che ha evidenziato come la città sia in grave stato di abbandono,  sotto tutti i punti di vista. ” L’attenzione della città -ha detto- deve essere rivolta alla questione finanziaria. Se non ci sono risorse non si può  fare niente, ma  al comune non si trovano neanche le carte, che noi più volte abbiamo chiesto a Bianco.

L’ex candidato sindaco di Catania Bene Comune Matteo Iannitti ha sottolineato che ” pur non volendo accusare nessuno, dal febbraio 2013, l’amministrazione ha accumulato 29 milioni e seicento mila euro di debiti.  Tanti gli sprechi. La Darsena del porto di Catania il cui fondale sabbioso e non adatto ha ceduto, costata cento milioni di euro, l’ Ospedale San Marco, che doveva essere inaugurato nel 2014, che ad oggi rimane lettera morta. “La ferita di Corso dei martiri e’ ancora aperta, mentre  crediamo che il sistema  dei  cavalieri del lavoro non è mai morto”. Nello Musumeci spiega che non lo appassiona sapere per quale motivo Bianco  non sia presente all’incontro. “Io non temo contaminazioni- ha spiegato-mi piace confrontarmi con chi la pensa diversamente da me. La diffusa insicurezza di questi anni,  l’abbiamo già vissuta negli anni 90, ma adesso il contesto e’ più grave a causa della crisi economica. A fronte  di questa realtà Bianco soffre del complesso di comparazione. Perché la Primavera di Catania e’ una stagione irripetibile. Noi abbiamo avuto quel successo perché abbiamo saputo utilizzare e miscelare i giusti ingredienti. Bianco non può apparire il sindaco di 20 anni fa. Ora la eterogeneità di questa maggioranza rende tutto più difficile. Drammatico e’ il degrado, 229 milioni di credito come vengono ripianati? Manca un coordinamento interforze le periferie sono abbandonate”. Niccolò Notarbartolo, consigliere del Pd, ha sottolineato di essere un

un consigliere della maggioranza, ma critico.  ” Ho votato la maggior parte delle delibere – ha detto-ma il malcontento in maggioranza e’ palpabile. Siamo critici verso un comune che non riesce a dare risposte. Molte storture e’ vero vengono dal passato, ma la città è incapace di guardare al futuro se, ad esempio, non si intaccano le rendite di posizione”.

Caserta, raccogliendo la suggestione di Nello Musumeci e coerentemente con lo spirito dell’incontro, ha auspicato che il metodo del confronto continui e che si possa arrivare a un luogo in cui la città possa interrogare l’amministrazione sulle principali questioni nel rispetto dei reciproci ruoli.

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