“L’Imu agricola è una tassa vergognosa e profondamente ingiusta, che a detta dello stesso Pd servirà a coprire la marchetta elettorale degli 80 euro promessi da Renzi per le europee. Un vero e proprio furto legalizzato contro coltivatori diretti e imprenditori agricoli e di conseguenza ai danni della tutela quotidiana del territorio. Andare a colpire in questo modo l’agricoltura è un suicidio per l’Italia intera e soprattutto per regioni come la nostra. Un vero e proprio furto legalizzato, ma non l’unico. Si tratta infatti del secondo scippo nel giro di pochi mesi, dopo che con l’articolo 38 del Decreto Legge “Sblocca Italia” del Governo Renzi, convertito in legge dal Parlamento Italiano, lo Stato avoca a se le determinazioni di politica energetica nazionale, ed in particolare le concessioni petrolifere. Se fino a ieri queste erano in capo alle regioni, adesso passano allo Stato. In parole povere saremo espropriati della possibilità di un controllo sulle estrazioni petrolifere, in particolare per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente e sulla salute dei siciliani, perché il governo nazionale sceglie di prendere tutto il petrolio che vuole, dove vuole e quando vuole. Su questo provvedimento l’Ars ha in verità promosso un referendum abrogativo, sul quale però la sinistra si è spaccata. Saremmo quindi curiosi di sapere, una volta per tutte, consa ne pensa il Pd siciliano che non ha mosso un dito per impedire tutto ciò. Tutti zitti quando il Governo fa queste porcate?”. È quanto dichiara Giordano Sottosanti, dirigente calatino e componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

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