ROMA – Pronta la reazione della siciliana Debora Borgese, referente nazionale di Terra Nostra Italiani con Giorgia Meloni, alle dichiarazioni del presidente del Consiglio Matteo Renzi che annuncia il rilancio del Ponte sullo stretto di Messina mettendo sul piatto anche “centomila posti di lavoro”.

«È un chiaro ricatto in vista del referendum» ha commentato la Borgese, che ha anche tenuto a precisare che il premier ripesca un’idea di destra per raccogliere nuovi consensi «Rilancia un progetto avanzato e sostenuto dall’area di Destra che, oltre a potenziare le nostre infrastrutture, crea lavoro.»

Ma il Presidente del Consiglio, al Ponte sullo Stretto, antepone la realizzazione delle opere incompiute «Renzi pronuncia una réclame che serve da esca per l’elettorato – afferma l’on. Walter Rizzetto, coordinatore di Terra Nostra – Come si fa a costruire il ponte sullo stretto se prima si devono completare le incompiute? I dati Codacons parlano chiaro: nel 2014 si contano 868 opere incompiute, 176 in più rispetto al 2013 con uno spreco complessivo per le casse dello Stato di 4 miliardi, 166 euro per ogni famiglia italiana. Favorevole al ponte, ma senza ricatti!»


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