CATANIA – La famiglia Rossi (cognome di fantasia per tutelare la privacy degli interessati) assistita dalle associazioni CODICI Sicilia e Obiettivo Legalità versava in un pericoloso stato di sovraindebitamento. Il Tribunale di Catania ha accolto la richiesta di ammissione alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, formulata dagli avvocati Manfredi Zammataro e Mario Campione, consentendo alla famiglia di liberarsi dal giogo dei debiti. La storia del sovra indebitamento familiare dei signori Rossi  risiede nella forte crisi occupazionale che caratterizza questo periodo storico, soprattutto nella nostra Regione.

Fino al 2013 i coniugi Rossi non avevano criticità economiche, in quanto entrambi potevano contare su di un lavoro stabile e ben retribuito. Tale circostanza di benessere aveva spinto la famiglia Rossi a chiedere ed ottenere un mutuo per l’acquisto di una nuova dimora familiare. Nel 2014 però uno dei coniugi veniva licenziato e pertanto il reddito familiare dei signori Rossi subisce una inaspettata, repentina e consistente riduzione, dovuta al fatto che si è passati dal poter contare su due stipendi ad uno solo. Per tentare di far fronte alle esigenze familiari e ai debiti contratti, i signori Rossi fanno ulteriore ricorso alle finanziarie al fine di tentare di far fronte alle richieste sempre piu pressanti dei creditori.

La lunga durata dello stato di disoccupazione di uno dei coniugi però ha reso di fatto impossibile onorare i debiti contratti. Da quel momento infatti per i signori Rossi è iniziato un vero e proprio calvario fatto di telefonate ai limiti dello stalking da parte delle agenzie di recupero credito, di segnalazioni nelle centrali di rischio e di decreti ingiuntivi a causa di un indebitamento complessivo superiore ai 150.000 euro.

Per tale ragione, l’associazione dei consumatori CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino, insieme all’associazione antiusura Obiettivo Legalità hanno deciso di prendere in carico la famiglia Rossi per aiutarla ad uscire dallo stato di sovraindebitamento e per sottrarla al conseguente rischio di diventare facile preda di usurai senza scrupoli.

Pertanto i coniugi Rossi, assistiti dai legali avv. Manfredi Zammataro e avv. Mario Emanuele Campione, si rivolgevano al Tribunale di Catania per chiedere l’ammissione dei coniugi alla “procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento del consumatore” ai sensi dell’art. 7, I comma, L. 3/2012, cosiddetta “legge salva sucidi”.

Ebbene, il Giudice della Sesta Sezione del Tribunale di Catania, dr.ssa Laura Messina ha omologato il piano del consumatore, accogliendo le richieste formulate dagli avvocati Manfredi Zammataro e Mario Campione e consentendo alla famiglia Rossi di liberarsi di una parte consistente dei debiti contratti e di poter finalmente uscire dal sovraindebitamento in cui erano piombati.

Il “piano del consumatore” così come omologato prevede riduzioni fino al 25% dei debiti contratti dai signori Rossi (molti dei quali contratti con banche, finanziarie e carte revolving) ed il pagamento del piano d’ammortamento per un numero massimo di 360 rate, al tasso del 1%, con una rata mensile complessiva di 740 euro decrescente negli anni.

Le associazioni CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino – Sicilia e Obiettivo Legalità esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto e sottolineano come per l’ennesima volta la Sesta Sezione Civile del Tribunale di Catania si è dimostrata  sensibile e all’avanguardia nel contrasto al fenomeno del sovraindebitamento che spesso è l’anticamera dell’usura. Per tale ragione le associazioni, invitano chiunque si trovi in situazioni analoghe a mettersi in contatto telefonando ai numeri 320.2281052 (CODICI Sicilia) oppure al numero verde 800.592.826 (Obiettivo Legalità).

 

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