di Katya Maugeri

 
Il Premio Campiello, importantissimo riconoscimento letterario italiano, istituito nel 1962 per volontà degli industriali del Veneto, viene assegnato ogni anno, da una giuria tecnica e da una popolare, a opere di narrativa. Il primo fu assegnato all’opera “La tregua” di Primo Levi nel 1963, si tratta di opere che hanno segnato la storia della letteratura italiana svolgendo un’importante ruolo di promozione della lettura. Quest’anno nel Palazzo della Cultura, mercoledì 8 luglio, saranno presenti i cinque i finalisti della cinquantatreesima edizione.
Il sindaco di Catania, Enzo Bianco, nei giorni scorsi ha presentato questo importante appuntamento culturale alla stampa – presso la Sala Giunta di Palazzo degli elefanti -. All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro, l’imprenditrice Ornella Laneri e Brunella Bertolino, che ha tenuto i contatti con il Campiello. Alla serata, organizzata dal Comune e dallo Sheraton di Catania, saranno presenti tutti i cinque finalisti del premio: Marco Balzano, Paolo Colagrande, Vittorio Giacopini, Carmen Pellegrino e Antonio Scurati. Gli scrittori, moderati dal giornalista Gaetano Savatteri, parleranno dei propri libri. unnamed“Il Campiello – ha detto Bianco – è uno dei più importanti premi letterari italiani. Nella scorsa edizione per la prima volta Catania è stata individuata tra le cinque sedi finaliste e quest’anno la scelta è stata ripetuta per l’accoglienza da parte dell’Amministrazione comunale ma anche per la grande partecipazione di pubblico. Questa iniziativa va ad aggiungersi a quelle come il Maggio dei libri e dell’Autobooks. Di quest’ultimo, che sta svolgendo un’importante funzione di diffusione dei libri, ho recentemente ho parlato con il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che mi ha simpaticamente chiesto il permesso di ‘copiarla’ anche nella sua città. Ovviamente siamo orgogliosi del fatto che Catania ogni giorno di più affermi il suo rapporto con il libro e con la Cultura”.”Anche quest’anno dunque – ha aggiunto Licandro – avremo un appuntamento letterario di grandissimo livello: una delle serate finali di quel Campiello. Il Cortile Platamone si conferma poi uno dei poli più vitali e suggestivi della vita culturale della città”.

I libri dei quali si parlerà saranno:

L’ultimo arrivato di Marco Balzano (Sellerio), l’autore, attraverso le vicende del piccolo Ninetto, bambino siciliano che si trasferisce a Milano, narra un’importante pagina della storia italiana: quella dei migranti che durante gli anni Cinquanta si spostarono dal sud al nord in cerca di lavoro, alla ricerca della speranza e di una nuova prospettiva.

Senti le rane di Paolo Colagrande  (Nottetempo), con una scrittura comica e pastosa, Colagrande ci racconta una storia e, insieme, il racconto che ne fa una coppia di inattendibili biografi.

La mappa di Vittorio Giacopini (Il saggiatore), esprime per trasposizione la fine di un’epoca e quella di un genere letterario, il romanzo storico.

Cade la terra di Carmen Pellegrino (Giunti), l’autrice napoletana fa parlare le voci e racconta le storie di un mondo arcaico, di un piccolo borgo meridionale immaginario.

Il tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati (Bompiani), le vicende di Leone Ginzburg, che l’8 gennaio 1934 disse apertamente no al fascismo, sono la cornice attraverso la quale Scurati porta il lettore lungo importanti e tragiche pagine di storia italiana. In questo racconto si mescolano grandi eventi e piccole ma importanti esistenze, come i nonni dell’autore, persone comuni vissute in quegli anni, alle prese con la dittatura e le innumerevoli tragedie della guerra.

Il premio opera prima del Campiello è andato a La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello (Feltrinelli).

Il vincitore assoluto della 53esima edizione del Campiello verrà proclamato sabato 12 settembre, a Venezia, sul palco del Teatro La Fenice. Come prevede la formula del Premio, l’opera vincitrice risulterà dalla votazione della giuria dei 300 lettori anonimi.

La letteratura sarà nuovamente la protagonista di un altro importante appuntamento culturale catanese, occorre affidare alla cultura l’importanza che merita, promuovendo iniziative che coinvolgano i cittadini alimentando l’interesse verso la lettura, attraverso eventi prestigiosi che arricchiscono il bagaglio culturale di ognuno di noi.

K.M.

A proposito dell'autore

Determinata. Umorale. Contraddittoria. Parlare di me? Servirebbe un’altra me per farlo. Riesco ad analizzare, esaminare varie tematiche senza alcun timore, ma alla richiesta autoreferenziale, ecco la Maugeri impreparata! Caos. Ed è proprio in questo caos che trovo ciò che mi identifica, trovo stimolante tutto ciò che gli altri, per superficialità, ritengono marginale, amo trovare e curarne i dettagli. Credo che trattenere i pensieri e sentirli dibattere nella mia mente sia l’essenza della mia “devozione”. Amo scrivere, serve scriverlo?

Post correlati

Scrivi