Stamattina nella Casa Circondariale di Bicocca XX edizione del premio per l’ impegno sociale in memoria della nobildonna Antonietta Labisi

CATANIA – Un’occasione per riconoscere a personalità quali magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, giornalisti, sportivi, artisti, l’importanza sociale di attività lavorative e impegno profuso nell’ambito della difesa della legalità, della giustizia, di un’informazione libera e corretta, della lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Questa la finalità del Premio Internazionale “Memorial Rosario Livatino e Antonino Saetta” – organizzato dall’omonimo Comitato Antimafia di Giarre presieduto da Attilio Cavallaro – che si svolgerà il 9 maggio alle ore 9.30 a Catania, presso la casa circondariale di Bicocca presieduto dal direttore Giovanni Rizza.

Il premio internazionale porta il nome dei due magistrati entrambi nativi di Canicattì e uccisi dalla mafia: Antonino Saetta assassinato insieme al figlio nel 1988, Rosario Livatino freddato nel 1990.

La XX edizione del Premio si svolgerà in memoria di Antonietta Labisi, la nobildonna che, guidata dal motto «L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente», spese la sua vita in favore dei deboli e degli emarginati, fondando nel 1953 un’associazione dedicata alla venerabile Lucia Mangano, per risollevare le sorti socio-economiche di San Cristoforo.

Lo scopo perseguito con tenacia dalla nobildonna – in cui onore si svolgerà il prossimo 21 giugno anche il Premio Internazionale Antonietta Labisi per riconoscere onorificenze a personaggi e organismi che si sono distinti per interventi nel campo sociale e culturale nelle proprie nazioni – era quello di recuperare bambini e ragazzi altrimenti destinati a entrare nelle maglie della malavita e della criminalità organizzata.

«È un onore che questa XX edizione del Premio Rosario Livatino e Antonino Saetta celebri anche la memoria di mia madre – spiega l’avvocato Corrado Labisi, presidente onorario della manifestazione e presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano – la sua opera vale da guida per tutti coloro che da anni mettono le proprie risorse e professionalità al servizio della società, eroi che nonostante le avversità riescono a esprimere il proprio pensiero di fratellanza universale e a imporre concetti chiave quale pace, mitezza, giustizia e bontà che erano propri di Rosario Livatino e Antonino Saetta e di mia madre.

Alla premiazione interverranno personaggi e autorità di spicco nell’ambito sociale e culturale, oltreché i familiari del giudice Rosario Livatino, tra cui la professoressa Rosaria Livatino, cugina del giudice assassinato.

L’elenco dei premiati e le relative onorificenze saranno comunicate il giorno della manifestazione.

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