Il progetto è dedicato al giornalista e docente dell’ateneo scomparso nel 2009. Bianco, “Abbiamo voluto ricordarlo nell’unico modo che Enrico avrebbe consentito”. La moglie del giornalista, Flaminia Belfiore, “Un’iniziativa che gli sarebbe piaciuta tantissimo”. Il rettore Pignataro, “L’Università gli deve molto”.

CATANIA – “È un’iniziativa che a Enrico sarebbe piaciuta tantissimo anche se non avesse portato il suo nome, perché carica di innovazione e fiducia nei giovani”.

Lo ha detto Flaminia Belfiore, giornalista e moglie di Enrico Escher, intervenuta a Palazzo degli Elefanti, al fianco del sindaco Enzo Bianco e del rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro alla presentazione di #Futuropresente – premio intitolato al marito, che il Comune di Catania, assieme alla web tv e alla radio Zammù dell’Università di Catania, ha lanciato per ricordarne la figura.

Il premio si rivolge agli under 35 interessati a raccontare, attraverso un resoconto di 5.000 battute, un reportage o un video della durata di 5 minuti, un’innovazione della loro città che potrà diventare idea imprenditoriale, associativa e di convivenza civile.

All’incontro in Sala Giunta erano presenti anche l’assessore ai Saperi Orazio Licandro, il prof. Luciano Granozzi, delegato del Rettore per la Comunicazione e curatore dell’iniziativa. Erano presenti la madre del giornalista e docente scomparso il 12 luglio 2009, Anna Di Stefano Escher, e il fratello Massimo.

“Enrico Escher – ha detto il sindaco Bianco – è stato uno dei più moderni giornalisti italiani. Quando gli altri pensavano ancora in termini di tipografia tradizionale, lui era già proiettato nel XXI secolo. A Catania fondò, nel 2001, uno dei primi giornali web del nostro Paese con grandissimo successo e con una idea del giornalismo proiettata verso il mondo che cambia, verso i ragazzi, verso la telematica”.

“Era – ha aggiunto – l’idea stessa di una comunicazione interattiva a far parte della sua cultura, che era straordinariamente avanzata. Ecco perché abbiamo voluto ricordarlo nell’unico modo che lui avrebbe consentito, un premio per i giovani e puntato sull’innovazione e sulla formazione. Questo a Enrico Escher sarebbe piaciuto. E l’Università e la sua città lo ricordano commossi ringraziandolo per quello che ha saputo fare”.

“Con il premio Escher – ha sottolineato il Rettore Pignataro -, l’Università paga un debito di riconoscenza nei suoi confronti, dato che si devono a lui iniziative come Radio Zammù e altri magazine on line universitari, cercando non soltanto di fare un omaggio alla memoria di un suo docente e di un valente giornalista, ma puntando a una trasposizione, nella nostra realtà attuale, della tensione propria di Enrico, sempre improntata all’innovazione e all’attenzione verso la città”. “Con questo contest – ha aggiunto – vogliamo chiedere ai giovani di esprimere con parole e immagini ciò che sta cambiando a Catania, o anche le idee che portano a un auspicabile cambiamento, attraverso i più moderni strumenti della comunicazione”.

Il prof. Granozzi ha ricordato come “l’attività di Enrico Escher fosse sempre contraddistinta dalla capacità di intuire con anticipo le novità, di mettersi alla prova con strumenti e linguaggi futuribili, e di sperimentare progetti oggi diventati realtà e possono ancora crescere”.

“Chi – ha detto – vincerà il premio non riceverà soltanto una targa da mettere in bacheca, ma avrà l’occasione concreta di lavorare in questo settore attraverso un qualificante stage di giornalismo multimediale”.

Il premio Enrico Escher consisterà in stage di formazione al giornalismo multimediale della durata di tre mesi, retribuiti con un rimborso spese di € 500,00 mensili.

I premi saranno attribuiti, da una giuria di esperti e di professionisti dell’informazione, ai più originali dei contenuti firmati da un’autrice o da un autore under 35 pubblicati su premioescher.it dall’1 settembre al 15 ottobre 2014.

Il sito web premioescher.it , con i contenuti dell’hashstag futuropresente, sarà linkato su tutte le testate online che sostengono l’iniziativa.

“A nome della famiglia – ha concluso Flaminia Belfiore – , ringrazio l’Università e il Comune che hanno dato vita a questa iniziativa. È bello e anche confortante vedere intorno a questo tavolo tanti giornalisti che hanno cominciato a muovere i primi passi con Enrico, seguendolo nei tanti progetti, tra i quali ci tengo a ricordare, anche il Newspaper Game de La Sicilia, che ha educato alla lettura del giornale e alla scrittura moltissimi ragazzi delle scuole siciliane”.

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