di Alberto Molino

Guidare un’auto volante? Il sogno di molti che presto, forse, diverrà realtà. Si chiama “AeroMobil 3.0”, è un ibrido a quattro ruote , anello mancante tra un’autovettura e un aeroplano. Il terzo prototipo è stato presentato il 29 e il 30 ottobre 2014 al Pioneers Festival di Vienna da Juraj Vaculik e Stefan Klein, soci fondatori e responsabili dell’omonima società slovacca AeroMobil.

Durante l’evento i vertici dell’azienda hanno reso noto che, dopo avere ultimato la fase di sperimentazione e collaudo, questo terzo modello è finalmente pronto per la commercializzazione; occorrono soltanto i permessi di legge. AeroMobil 3.0, infatti, è uno dei primi mezzi di trasporto a potere essere guidato sia come una normale automobile sia come un aereo. La sua peculiarità risiede nella capacità di trasformazione da macchina per gli spostamenti via terra a velivolo: le ali, su strada, si mantengono perpendicolari all’albero motore, ma quando si tratta di dispiegarle orizzontalmente per consentire il decollo raggiungono un’apertura di 8,75 m. L’ampiezza in modalità “on the road”, viceversa, è di 2,24 m per una lunghezza totale di 6 m. Sono presenti, purtroppo, soltanto due posti: quello per il guidatore/pilota e il passeggero. Il peso complessivo del mezzo resta relativamente leggero: 450 kg, dal momento che la carrozzeria è stata realizzata, interamente, in fibra di carbonio sopra un telaio d’acciaio. Riguardo al motore, un Rotax 912 a benzina, è accertato, in conseguenza dei risultati dei test pubblicati, che sia in grado di adeguarsi ai due diversi assetti.

AeroMobil2I costruttori assicurano, in fatto di consumi, che AeroMobil 3.0 riesce a percorrere su strada 12,5 km con un litro, raggiungere una velocità massima di 160 km/h e avere un’autonomia di 875 km con un pieno di carburante. Differentemente, la velocità di decollo si aggira intorno ai 130 km/h, la massima di crociera sui 200 (non oltre), quando la minimia, in qualsiasi circostanza, è opportuno che non scenda mai sotto i 60; pena, lo schianto. Inoltre, non è possibile sollevarsi se non si dispone di un rettilineo da 200 m, al contrario per atterrare ne basta uno da 50 e i consumi, in volo, sono un po’ più elevati: 15 litri di benzina all’ora e, a serbatoio pieno, 700 km di autonomia.

Nei progetti di Vaculik e Klein è scontata l’intenzione di rivoluzionare il settore dei trasporti privati, per questo motivo la presentazione di AeroMobil 3.0 al Pioneers Festival ha avuto lo scopo, primariamente commerciale, di trovare sponsor, investitori e simpatizzanti, i quali potrebbero mettere le mani sull’opera d’ingegneria meccanica già a partire dal 2015 per la modica cifra di 260mila dollari ad esemplare.

Alberto Molino

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