di Franco Liotta
Adrano – Palazzo Bianchi di Adrano, corretto scenario per la presentazione del book fotografico “I sentieri del Gal Etna”, un documento che racconta a chi non conosce e rammenta, a chi ha la fortuna di vivere sul suolo etneo, il territorio della Sicilia d’Oriente.
Ecco che perché, il 5 gennaio, tutto lo staff del Gal Etna, ha voluto offrire alla cittadinanza un riferimento visivo in cui scoprire e gustare la singolare e travolgente bellezza dei paesaggi attraverso, un percorso di “vita e natura” all’insegna dell’autenticità e del naturalismo.
dibattitoAd aprire i lavori, per la presentazione del book fotografico “I sentieri del GAL Etna”, il sindaco di Adrano Giuseppe Ferrante e il presidente del Gal Etna Giuseppe Glorioso.
A seguire un’interessante tavola rotonda, moderata dal giornalista Anthony Di Stefano, che ha visto gli interventi di Giuseppe Riggio, giornalista ed esperto di cultura del territorio, il responsabile ufficio di piano del Gal Etna Ernesto Del Campo, il vicepresidente del Gal Etna Enzo Maccarrone e Michele Germanà presidente di Agenzia per il Mediterraneo, i quali hanno evidenziato il lavoro svolto nella ricerca del materiale, l’arte dei fotografi e il lavoro finale come strumento di promozione per un territorio che è unico al mondo e che, anche grazie alle giuste manovre di marketing, ha tutte le risorse per un sano e sostenibile sviluppo economico e turistico.copertina book
Il filo della narrazione si sgomitola attraverso un itinerario fotografico, che arriva a fine programmazione grazie ai fondi del PSR Sicilia 2007-2013 all’interno del progetto di cooperazione Salitis, anche per lasciare traccia visiva del territorio e dell’impegno profuso dal Gal Etna per la valorizzazione dei territori dei dieci Comuni che lo compongono. Obiettivo primario è quello di tracciare un racconto visivo del territorio attraverso antichi sentieri e percorsi naturali di viaggio, colate laviche millenarie e trazzere cinte da ruscelli e laghi disegnati dalla nera pietra lavica dell’Etna.
Un prezioso volume, una raccolta d’immagini cedute dall’archivio del Parco dell’Etna e del Parco dei Nebrodi nonché da fotografi professionisti e semplici amatori a firma di Giuseppe Anzalone, Antonio Calì, Ernesto Del Campo, Vincenzino Grasso, Gaetano Scarpignato, Paolo Mazzaglia, Massimiliano Scalisi, Maurizio Zignale i quali, con passione e creatività hanno tessuto il racconto del territorio che abbraccia i comuni del Gal Etna.
«L’Etna racchiude in sé la forza vitale della terra – racconta il presidente del Gal Etna Giuseppe Glorioso – un patrimonio dell’umanità che abbiamo il dovere di custodire, ma anche di far conoscere in tutte le sue peculiarità. E ancor più i Nebrodi e la valle del Simeto, storicamente meno conosciuti».
«Tutto il lavoro da noi svolto è nell’ottica di offrire anche nuove forme di turismo sostenibile a basso impatto ambientale – dichiara il responsabile di Piano del Gal Etna Ernesto Del Campo – al di là degli schemi tradizionali e stagionali grazie alle caratteristiche geomorfologiche e climatiche che permettono ai fruitori la scelta di un ventaglio di opportunità di escursione».

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