Il Natale si avvicina, il countdown è segnato dal calendario dell’avvento che in tutte le case scandisce il passare dei giorni che mancano alla notte più attesa dell’anno. Le lucine scintillanti illuminano città e paesi, l’atmosfera festosa, volenti o nolenti, coinvolge tutti anche i più riluttanti, perché Natale vuol dire tradizioni e ognuno di noi ne ha almeno una a cui per affetto o semplicemente per abitudine non rinuncia.

Tradizione, è questa la parola chiave del natale, usanze che si susseguono nei lunghi giorni che precedono il lieto evento, e che da noi iniziano l’8 dicembre per l’Immacolata quando nelle case, le famiglie preparano l’albero e il presepe.

Una disputa che corre lungo i secoli quella tra il luccicante albero di natale e il santo presepe e quest’anno più che mai è attuale e accesa. Integrazione o tradizione una diatriba che sta coinvolgendo il nostro bel paese e che, come spesso accade in Italia, vede due schieramenti ben contrapposti.

Sacro e profano, i due volti del Natale si concretizzano proprio nelle tradizioni degli addobbi, ecco qualche curiosità e accenno storico, tra mito e leggenda.

Presepe, è una parola derivante dal latino “praesepire” che significa recingere, da qui “praesepium” spazio recintato, mangiatoia. La raffigurazione della sacra famiglia ha origini remote, prima queste immagini venivano dipinte nei luoghi segreti del culto, poi quando la fede cristiana poté essere professata liberamente furono usate per arricchire le pareti e le finestre dei tempi e delle chiese. Ma la creazione, così come la intendiamo noi, del presepe si deve a San Francesco D’Assisi nel 1200, quando allestì il primo presepe vivente sul monte Falterone in provincia di Rieti, da allora i frati francescani e domenicani si prodigarono a promulgare la tradizione e la costruzione dei presepi. Solo nel 1600 il presepe entrò nelle case dei nobili e si diffuse per volere del Papa durante il concilio di Trento, per la sua forte capacità di trasmettere fede. Nel 1700 Napoli era al centro delle tratte commerciali e l’arte dei presepi divenne un vero culto nella città partenopea che permise l’ingresso di esso nelle dimore comuni. Ancora oggi sotto le pendici del Vesuvio vi sono tanti artigiani che realizzano bellissimi ed esclusivi presepi in terracotta, ma in altre regioni d’Italia ne possiamo trovare di diversi materiali, come il legno e la carta pesta.

Albero di Natale, la sua origine risale a culti pagani provenienti dall’Europa settentrionale,  essi erano visti come gli Alberi del Paradiso e venivano ornati con nastri, oggetti colorati, campanelle e fiaccole, perché le luci che li illuminavano rappresentavano le anime dei defunti. I sacerdoti celtici, intendevano l’abete l’Albero di lunga vita, grazie alla sua caratteristica di sempreverde e durante il solstizio d’inverno lo agghindavano con ghiande e frutta secca. I Romani, invece, decoravano le loro case con rami di pino durante le calende di gennaio. Nel XIV secolo il teologo tedesco Oscar Cullman disse che l’abete racchiudeva in se entrambi i significati, abbondanza del Paradiso e  rinnovamento della vita, per tanto Martin Lutero introdusse l’albero decorato con candele accese, che rappresentava la luce con la quale di Cristo avvolge l’umanità. In Italia, la tradizione dell’albero entrò per volere della regina Margherita, che ne fece allestire uno nel salone del Quirinale dove risiedeva la famiglia reale. Per i cattolici, infine, l’albero di natale che maggiormente si ricorda è quello che per la prima volta comparve sotto il colonnato del Bernini in Piazza San Pietro, fatto collocare da Papa Giovanni Paolo II nel 1982, un dono che un contadino polacco aveva omaggiato a sua Santità, portandolo a Roma egli stesso con il suo camion.

Presepe o Albero di Natale ? Le loro storie si perdono nella notte dei tempi, ma restano sempre moderni nelle loro dicotomie e nell’incanto.

Proprio per queste ragioni, il nostro giornale ha indetto nel mese di dicembre il contest fotografico #presepeoalbero? Qual è la vostra tradizione, da che parte vi schierate siete dei fan dell’albero o dei difensori del presepe, o magari li amate entrambi.

Scattate foto dei vostri presepi e alberi di natale e taggatele su instagram con l’hashtag #presepeoalbero e #siciliajournal, le foto verranno inserite in un’apposita gallery sul nostro sito, i tre scatti che riceveranno più like saranno i vincitori del nostro contest di natale.

Scatenate la vostra creatività guidati dal fervido spirito natalizio, noi attendiamo i vostri scatti; presepe o albero che vinca il migliore !

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