CATANIA – Si concluderà domenica prossima 29 marzo in tutta Italia, la XIV edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica promossa dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Nella giornata conclusiva la LILT di Catania sarà presente, dalle 9 alle 13 con propri stand, a Catania in Piazza Giovanni Verga, nell’ambito del “Mercato di Campagna Amica”, e a Mascalucia in Piazza San Vito.

In cambio di un modesto contributo, che andrà a sostegno delle attività promosse dalla LILT, ci si potrà associare ricevendo una bottiglia di olio extravergine di oliva ed un opuscolo ricco di informazioni sui corretti stili di vita.

I volontari presenti diffonderanno un invito alla salute spiegando che sane abitudini alimentari e corretti stili di vita rappresentano un efficace strumento di prevenzione oncologica. Oltre un terzo dei tumori ed altre malattie croniche degenerative, infatti, non si svilupperebbero semplicemente con una dieta salutare, mettendo al bando il fumo, riducendo alcol ed incauta esposizione al sole.

Simbolo della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica è l’olio extra vergine di oliva, noto per le qualità protettive nei confronti dei vari tipi di tumore e condimento primo della “Dieta Mediterranea”, patrimonio UNESCO, ricca di frutta fresca, verdura e povera di grassi a cui viene riconosciuto il ruolo di “regina della prevenzione”.

La Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica beneficia anche del patrocinio dei Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; della Salute; e delle Politiche Agricole e Forestali, con cui è stato realizzato un “Ricettario Dietetico” del quale è stato pubblicato un estratto nell’opuscolo informativo della campagna.

Il Presidente della LILT di Catania, dott. Carlo Romano, ricorda che “Associarsi significa contribuire alla prevenzione, sostenere concretamente chi sta combattendo il cancro, aiutare la ricerca, ma anche far parte di quel circuito di prevenzione proposto dalla LILT basato sui controlli medici e su uno stile di vita sano”.

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