La ricorrenza della Festa del lavoro, quest’anno sarà celebrata da Cgil, Cisl e Uil nazionali a Pozzallo, in provincia di Ragusa, terra di sbarchi, dove opera un centro di prima accoglienza per migranti. Sarà una manifestazione dedicata a tutti i migranti, quelli che continuano a lottare per un futuro migliore e quelli che, purtroppo, hanno perso la vita inseguendo l’ultima speranza.

La Cgil di Catania da giorni è al lavoro per coordinare la presenza di centinaia di lavoratori e militanti del sindacato per l’importante manifestazione.
“Da Catania partiranno pullman e auto in direzione Pozzallo: saremo circa 700 persone. Ci aspettiamo una partecipazione attenta da parte di tutti i siciliani, ma sono certo che i nostri lavoratori in particolare, saranno motivati. Catania é una città difficile e complessa ma la solidarietà del sindacato fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo sono parole insite nel nostro DNA e i lavoratori, nonostante la fase difficile, vogliono lottare e dire la loro con fiducia”.
Lo slogan di quest’anno è: “La solidarietà fa la differenza. Integrazione, lavoro, sviluppo. Rispettiamo i diritti di tutti, nessuno escluso”. Parteciperanno i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Carmelo Barbagallo e Anna Maria Furlan. Susanna Camusso, ricordando anche che Pozzallo è un luogo simbolo delle tragedie del mare ha detto: “Abbiamo valutato necessario salvaguardare l’idea di una manifestazione per la pace e l’integrazione perché il Mediterraneo non diventi un cimitero”.

Sarà composta da oltre 800 tra iscritti, dirigenti, delegati, componenti Rsu ed Rsa e simpatizzanti la delegazione della Cisl di Catania che andrà domani a Pozzallo con pullman e mezzi privati.

“Mai come oggi – commenta Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea – le questioni della dignità del lavoro e del rispetto dei diritti dei lavoratori si fondono con il fenomeno migratorio e il rispetto dei diritti di quanti fuggono da guerre e disperazione. È proprio in questo quadro che è maturata la decisione di celebrare la festa nazionale del 1° Maggio a Pozzallo, la cittadina ragusana che, col suo porto, è diventata un luogo simbolo di tragici sbarchi e speranze tradite”.
“La presenza della delegazione catanese – aggiunge – assume ancora più valore perché qui sono arrivati i superstiti dell’ultimo grave naufragio e la Procura è impegnata in prima linea nel perseguire i colpevoli di un così grave crimine”.
“Celebrando il Primo Maggio – conclude Rotolo – vogliamo che trionfi la solidarietà, l’accoglienza e l’integrazione, che si continui a contrastare i trafficanti di uomini, donne e bambini, che i governi mettano in campo per lavoro e immigrazione interventi e politiche efficaci”.

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