di Antonio Nicolosi

CATANIA – «15.000 le famiglie in attesa di un alloggio popolare e 2.500 già sfrattate per morosità». Attualmente il Comune di Catania dispone di 2.400 alloggi popolari e 2.000 risultano occupati abusivamente, così paradossalmente gli assegnatari non hanno potuto usufruire di questi case, perché già abitate.  Ad aggravare la situazione le pessime condizioni in cui si trovano alcuni edifici, che non possono essere recuperati tramite una manutenzione ordinaria o straordinaria a causa dell’assenza, dal 2010, di fondi economici a disposizione del Comune di Catania dal 2010.

«Il problema dell’edilizia popolare – ricorda  il consigliere comunale Giuseppe Musumeci – non è l’unico e Catania presenta una serie di problematiche di difficile soluzione come la mancanza di lavoro, la prostituzione, la delinquenza e l’abusivismo commerciale che rendono difficile la gestione amministrativa. Sembra di essere arrivati ad un punto di non ritorno dopo decenni di gestione politica “allegra” e clientelare».

E’ stato richiesto un Consiglio straordinario per capire quali azioni intenda intraprendere Fiorentino Trojano, assessore Armonia Sociale e Welfare, Azioni per la casa e la famiglia disabilità,  anche se  siamo consapevoli che il Comune di Catania non dispone di risorse proprie per intervenire tempestivamente.  L’unica soluzione potrebbe essere l’intervento della Regione Siciliana, affinchè nella nostra città si possa di nuovo vivere bene.

Antonio Nicolosi                   

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