Flora Bonaccorso

CATANIA – “Nel 2008, Angelo Lombardo fu ricoverato all’Ospedale Cannizzaro di Catania perché soffriva di ipertensione. Mi risulta che in quel periodo aveva litigato con il fratello, Raffaele. I litigi con il fratello non erano insoliti, anzi era risaputo che Raffaele lo teneva in scarsa considerazione e la circostanza rappresentava una delle cause del suo malessere. Gli feci visita in ospedale una sera, portandogli due paste in regalo. Lo trovai in compagnia del dottore Pellicanò, che ci lasciò presto a conversare da soli per circa mezz’ora, quando lo salutai per ritornare ai miei impegni. In quella occasione non notai nulla che potesse far sorgere in me il sospetto che avesse subito percosse, e del resto lui me ne avrebbe parlato visto che ci conosciamo da dieci anni. Ricordo che in quel periodo correvano voci che la storia delle percosse ad Angelo Lombardo fosse stata messa in giro da Pino Firrarello. E’ noto che per motivi politici i rapporti tra le due famiglie, Pino Firrarello e i fratelli Raffaele e Angelo Lombardo, non siano stati mai buoni”. A dichiararlo è l’avvocato penalista Claudio Indelicato, ascoltato oggi dal pubblico ministero Agata Santonocito nel corso del processo in Appello per voto di scambio con l’aggravante mafiosa nei confronti di Angelo Lombardo, fratello dell’ex presidente della Regione Siciliana, Raffaele.

I fatti contestati si riferiscono alle elezioni del 2008. “In quella tornata elettorale – ha aggiunto  l’avvocato Indelicato – tenevo sul tavolo del mio studio un mazzetto di fac-simile di Angelo Lombardo, per distribuirli ai miei assistiti. Che male c’è – conclude l’avvocato –, visto che chiedevo il voto non alle persone che necessitavano della mia assistenza legale, ma ai loro parenti e amici?”.

La prossima udienza si terrà alla fine dell’estate, il 21 settembre. Il pubblico ministero conta di ascoltare due personaggi politici di spicco a Catania, Alessandro Porto e Giovanni Pistorio

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