Per Pulvirenti richiesta inibizione per 5 anni. La palla passa ai giudici.

Stefano Palazzi in sede processuale annuncia che per la partita disputata dal Catania contro l’Avellino non esiste alcuna prova ma soltanto elementi di natura logica riconducibili ad alcune intercettazioni degli imputati. Su Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno non ci sarebbe invece alcun dubbio sulla riuscita delle operazioni di alterazione delle gare così come sarebbe logicamente certa la consapevolezza dei fatti da parte di Cosentino: impossibile che non sapesse cosa accadeva ai vertici societari del Catania, parola del Procuratore Federale. Contro il Bologna il tentativo di combine non è andato a buon fine perchè la società non ha soddisfatto le richieste di Arbotti. A proposito della gara giocata al Massimino tra il Catania e il Trapani, Palazzi ammette che Pulvirenti nel corso della sua collaborazione antecedente l’inizio del processo abbia fornito ammissioni piene e che vi sono informazioni importanti sui giocatori interessati alla presunta combine che verranno successivamente valutate dalla Giustizia Sportiva.

In virtù delle prove raccolte e della collaborazione di Pulvirenti, Palazzi ha chiesto le seguenti sanzioni: Catania in Lega Pro con 5 punti di penalizzazione e inibizione  di 5 anni per l’ex presidente rossazzurro, con annessa ammenda di 60.000 euro. Stesse richieste anche per Cosentino e Di Luzio, con 3 anni di preclusione. La sentenza potrebbe arrivare anche in giornata.

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