CATANIA – “Condotta reiterata e ben studiata”, “atti affetti da gravi patologie”: per questi motivi il pm Tiziana laudani ha chiesto la condanna a nove anni di reclusione per l’ex notaio Vincenzo Ciancico accusato di falso, truffa e peculato. Il pubblico ministero ha respinto in più occasioni la richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa perché “Tre anni sarebbero stati una pena ingiusta al contrario”.

L’ex notaio Vincenzo Ciancico, persona nota in città  per il suo tenore di vita  particolarmente dispendioso e con in passato cariche rappresentative della categoria, è accusato di “difformità presenti tra gli atti originali e le copie telematiche inviate dal notaio all’Agenzia delle entrate rispetto alle clausole che avrebbero dovuto consentire al cliente l’accesso a regime fiscale agevolato. Le clausole erano però assenti negli originali, i clienti erano all’oscuro di tutto tanto da finire messi in mora per uso illegittimo del regime fiscale agevolato e gli importi non versati venivano intascati dal notaio. In altri casi, invece, ai clienti erano tenuti nascosti possibili benefici e altri atti ancora venivano registrati con numeri di repertorio di contratti stipulati da alti notai”.

 

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