A Catania l’acquacoltura potrebbe rappresentare una buona risposta anti crisi nell’ambito della ristorazione e degli esercenti di settore. Ma i consumatori dovranno accantonare l’idea che il pesce allevato sia meno buono e salutare di quello selvatico. Per almeno tre ragioni: nutrizionali, ambientali, e qualitative.

Il progetto Acquacoltura promosso nei mesi scorsi dalla Camera di Commercio di Catania, e la relativa campagna di comunicazione a livello locale e nazionale realizzata in collaborazione con Unioncamere nazionale ed il ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, direzione generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura, giungono a conclusione.

Mercoledì 16 settembre, alle ore 10*, si terrà la tavola rotonda di chiusura del progetto al secondo piano della Camera di Commercio (via Cappuccini 2), in Sala Platania; interverrà il segretario generale dell’Ente Alfio Pagliaro, il vicesegretario generale Franco Virgiliito. Sono stati invitati esponenti di associazioni di consumatori e imprenditori (ristoratori e rappresentanti di vendita prodotti acquacoltura), docenti ed esperti del settore.

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