In seguito al comunicato della fiduciaria svizzera Integra Consulting inerente alla trattativa per il possibile acquisto del Calcio Catania S.p.A., la nostra redazione ha contattato il presidente AIAC della provincia di Catania nonché incaricato a dirigere le operazioni interlocutorie con lo Studio Legale Abramo a nome del gruppo elvetico, Renato Marletta. Queste le sue dichiarazioni:

“Quando si compra qualcosa credo si pretenda di sapere chiaramente di cosa si sta parlando – ha esordito Marletta – La fiduciaria Integra Consulting ha avviato i contatti con lo studio legale Abramo già il 5 agosto scorso e fino ad oggi credo non ci sia stata grande chiarezza. Intanto credo sia fondamentale puntualizzare che Finaria non ha intenzione di cedere soltanto il titolo sportivo, ma anche tutte le  azioni. Ci sono le zavorre di Torre del Grifo, con ancora 11 rate da 3 milioni ciascuna da pagare al credito sportivo, e del bilancio societario, non presentato per 3 anni consecutivi per quanto mi risulta.

Mi chiedo inoltre quale sia il motivo per cui nessuno alza un polverone sul fatto che il Comune di Catania, indebitato com’è, sia creditore della società Calcio Catania di 256mila euro.

Ultima nota: possibile che non si dia la minima importanza al fatto che il 25,5% delle quote del Catania sia di proprietà degli eredi di Massimino? Credo sia un fattore importante in sede di trattativa.

Rinuncia della fiduciaria che rappresento? Assolutamente no. Il nostro obiettivo era quello di lanciare un messaggio attraverso il comunicato. Se Pulvirenti vuole davvero cedere ed è disposto a trattare si avvicinerà e noi siamo pronti a sederci attorno a un tavolo. Nelle condizioni attuali, comunque, sarebbe impossibile: non si compra alla cieca, dobbiamo sapere se ci sono dei debiti e a quanto ammontano prima di fare un investimento. Mi sembra abbastanza ragionevole. Da parte nostra abbiamo cercato di agire nel pieno rispetto della città e dei tifosi, facendo tutto con chiarezza e trasparenza”.

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