da Debora Borgese, referente del comitato nazionale Terra Nostra riceviamo e pubblichiamo

Se qualcuno nutriva ancora dubbi sul metodo di cura protonterapico, sabato durante la conferenza “Nuove Tecniche per la cura dei tumori: la terapia con protoni, una grande occasione per la Sanità Siciliana.”, organizzata dal Rotary ha avuto occasione di ricredersi. Che la mancata realizzazione del Centro di protonterapia sia di ordine politico, anche. Ritengo sia ormai inutile che deputati europarlamentari, nazionali e regionali fingano di cadere dalle nuvole. I fatti parlano chiaro. Il miglior modo per affrontare un problema è riconoscere di avere il problema stesso: sarebbe un buon inizio.

Il team scientifico dell'avvio del progetto di protonterapia

Il team scientifico dell’avvio del progetto di protonterapia

Nel corso del dibattito è stato dato spazio all’iter burocratico seguito e ai gravissimi errori che la Regione Siciliana ha commesso in riferimento all’ostracismo palesato nel portare avanti il progetto. Il problema non è imputabile ad alcun  discorso legato alla validità del metodo: il problema è esclusivamente di ordine politico. Facciamo pertanto un excursus sui fatti che si sono susseguiti per avere una visione chiara e netta della faccenda.
Il 5 settembre 2013 l’assessorato regionale alla Salute e la clinica oncologica (radioterapica) Humanitas stipulavano l’accordo per il progetto che prevedeva l’ampliamento tra i 70 e gli 80 posti letto realizzando un nuovo centro a Misterbianco. Progetto sostenuto inizialmente dal governo Crocetta, ma poi azzerato con un decreto dall’ex assessore Lucia Borsellino.
L’amministratore delegato e un altro funzionario di primo piano del centro Humanitas di Catania sono Giuseppe e Nuccia Sciacca, fratello e sorella nonché zio e madre dell’ex capogruppo di Articolo 4 all’Ars l’on. Luca Sammartino, da poco confluito nel PD.
Ricordiamo per dover di cronaca che i pazienti dell’Humanitas hanno ricevuto telefonate che partivano dal centro in favore della sua candidatura in piena campagna elettorale ed è anche stato il candidato più votato per la circoscrizione etnea tra le file di Art 4.

Debora Borgese

Debora Borgese

Il 31 ottobre dello stesso anno, il bando di gara rivolto ai privati per la realizzazione del Centro di Protonterapia, inserito nel Programma Quadro Stato Regione del 2003 e nel Piano oncologico Nazionale del 2010 poi,  recepito nelle Strategie Regionali per l’Innovazione nel 2011, approvato e finanziato anche dall’U.E. entrando a far parte dei “Grandi Progetti” a valere sui fondi PO-FESR, è andato deserto bloccando di fatto la realizzazione del centro che aveva tutte le carte in regola per essere portato avanti.
Nel febbraio 2015, i giudici della terza sezione del Tar di Palermo hanno accolto il ricorso presentato dalla società Humanitas per realizzare il progetto del nuovo centro catanese di oncologia e a gennaio di quest’anno si è appreso che l’assessore Baldo Gucciardi, in quota PD, ha cancellato il progetto del Centro di Protonterapia, stornando i finanziamenti in altre iniziative.
Lo stesso assessore che, in qualità di deputato regionale insieme ad altri esponenti del suo partito tra i quali l’on. Giuseppe Berretta e l’On. Anthony Barbagallo, avevano sostenuto il virtuoso progetto dell’INFN che, oltre ai vantaggi sanitari del metodo di cura protonterapica applicato in tutto il mondo, andrebbe a incentivare l’economia generale della città di Catania e della Regione Siciliana essendo l’unico centro previsto nel sud Italia e, addirittura, nel sud Europa: il Centro di Protonterapia di Catania, infatti, diventerebbe punto di riferimento per tutto il bacino del Mediterraneo.
Adesso è chiaro che le diatribe interne di un partito, riferendomi all’apertura dei tesseramenti ai lombardiani e a i cuffariani che l’on.Sammartino sta imponendo nel PD trascinando i suoi elettori e sostenitori provenienti dai partiti che in passato ha rappresentato, esattamente come i possibili interessi privati che coinvolgono la sua famiglia, non possono e non devono influenzare negativamente un’importante opportunità di sviluppo come quella del Centro di Protonterapia.
Con l’On. Walter Rizzetto, vicepresidente Commissione Lavoro alla Camera e coordinatore del comitato Terra Nostra che rappresento, abbiamo depositato un’interrogazione rivolta ai ministri Beatrice Lorenzin e Stefania Giannini per avere dovuti chiarimenti e non permettere che venga compiuto l’ennesimo affronto alla Ricerca, alla Sanità e all’Economia dei siciliani.
Pertanto, sarà mia premura sottoporre all’attenzione dell’on. Walter Rizzetto la mozione redatta dal prof. Salvatore Lo Nigro, sollecitando soprattutto le Istituzioni regionali a perseguire le proposte di lucido raziocinio e di buon senso avanzate nel corso della conferenza dal dott. Giuseppe Scuderi, protese a riprendere il bando di gara e portare a compimento la realizzazione del Centro di Protonterapia dando il giusto lustro e merito alle eccellenze scientifiche che può vantare la Città di Catania e riuscire a portare beneficio sanitario ed economico ai cittadini.

Debora Borgese (referente Comitato nazionale Terra Nostra)

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