PALERMO – “La chiusura netta del centrosinistra che sostiene Crocetta, di fronte al sacrosanto principio della elezione diretta del presidente del Libero consorzio dei Comuni e del sindaco della Città Metropolitana, è un fatto di inaudita gravità”.

   A nulla è valso l’appello di Forza Italia, Lista Musumeci, Cantiere Popolare e Partito dei siciliani ad una legge condivisa sulle ex Province. Mentre i cittadini chiedono partecipazione e protagonismo nelle scelte, il centrosinistra  – col voto complice del Movimento Cinque Stelle –  toglie loro ogni diritto di voto,  consegnando agli apparati dei partiti il compito di gestire gli enti intermedi.
   Per tutelare le prerogative parlamentari, messe in discussione da una decisione faziosa del presidente Ardizzone, abbiamo stasera abbandonato l’Aula, lasciando al resuscitato “modello Sicilia” la responsabilità di questa macelleria istituzionale.” Lo dichiarano, in una nota congiunta, i deputati di FI, Lista Musumeci, Cantiere popolare e Partito dei siciliani all’Ars.L’Assemblea del personale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha deciso di proseguire l’azione di lotta, da concordare con gli altri colleghi delle ex province siciliane, recandosi nei prossimi giorni nella sede dell’Ars dove è in discussione il disegno di legge sui Liberi Consorzi comunali in Sicilia. Inoltre, sempre a Palermo, sarà avviata dai sindacati una interlocuzione con l’Assessore Regionale della Funzione pubblica e Autonomie locali on.le Giovanni Pistorio.

Nel corso dell’Assemblea è intervenuto anche il Commissario Straordinario Marcello Maisano il quale ha ricordato come la riforma dei Liberi Consorzi stia seguendo il suo iter all’Ars. Pur essendo in scadenza di mandato, che avverrà il prossimo 31 luglio, il Commissario Maisano ha, comunque dato la propria disponibilità ad incontrare una rappresentanza ristretta di lavoratori per discutere del futuro dell’ex provincia e del bilancio di previsione 2015.

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