CATANIA – “Un disegno di legge di iniziativa parlamentare che preveda anche l’elezione diretta del presidente dei Consorzi e delle città metropolitane”. Il deputato  dell’opposizione Nello Musumeci rilancia la proposta del proprio gruppo ai parlamentari regionali di tutti gli schieramenti dopo l’appello del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone di recepire la recente legge nazionale Delrio. 

“Possiamo discutere su tutto, ma non possiamo togliere ai siciliani il diritto a scegliere il presidente del Libero consorzio e il sindaco metropolitano. L’esempio nazionale, su questo aspetto,  dimostra proprio in queste ore la realizzazione di indecorosi inciuci e lobby locali che fanno temere il ritorno della peggiore partitocrazia. Sappiamo già che il rimedio sarebbe peggiore del male. Il tempo del governo Crocetta per provvedere alla riforma delle Province in Sicilia è scaduto; il tempo ha dimostrato che avevamo ragione nel definire le proposte del governatore inapplicabili e devastanti.”

Il Consiglio comunale di Gravina, intanto, ha approvato all’unanimità l’adesione alla città metropolitana di Catania.  Il sindaco gravinese, “Potremo dare risposte più efficaci ragionando in un’ottica da area vasta, integrata”. Il primo cittadino di Catania “Un bel dibattito che ha confermato il grandissimo interesse delle comunità locali per le grandi opportunità che l’adesione può offrire anche in termini economici”. Un lungo applauso ha sottolineato l’annuncio del presidente Rosario Ponzo che proclamava l’esito della votazione con cui il Consiglio comunale di Gravina di Catania – al termine di una seduta alla quale erano presenti i sindaci del Comune, Domenico Rapisarda, e quello di Catania, Enzo Bianco – ha detto sì all’ingresso nella Città metropolitana.

“È stato votato – ha commentato Rapisarda -, con gli onori che il caso richiedeva, un atto di grandissima importanza per tutta la comunità gravinese. Abbiamo rappresentato con forza la volontà di un territorio che cerca di trovare soluzioni veloci e incisive. Ormai non è più tempo di attendere per la soluzione dei grandi problemi che interessano i nostri concittadini: trasporti, viabilità, ma anche occupazione. A tutto ciò potremo dare risposte più efficaci ragionando in un’ottica da area vasta, integrata, per metterci al passo con le altre realtà europee. Ritengo che se la Regione farà proprio l’impianto della Legge Delrio sarà il primo passo concreto per uscire dalla confusione”.

La votazione era stata preceduta da un dibattito al quale avevano preso parte, oltre al sindaco di Gravina, il vicepresidente del Consiglio Massimiliano Giammusso (Rinnova Gravina), i consiglieri Santi Porto (Ncd) e Rosario Condorelli (Uniti per cambiare) e il primo cittadino di Catania. Bianco, rispondendo ai temi messi sul tappeto, ha spiegato come la Città metropolitana si occuperebbe della governance di servizi comuni – trasporti, ambiente, marketing territoriale, sviluppo economico, grandi infrastrutture – mentre le competenze dei singoli Comuni rimarrebbero intatte.

“Quella di Catania –ha detto Bianco – potrebbe essere una grande area con più di un milione e 70 mila abitanti, la settima del Paese, con un potere contrattuale elevatissimo, dunque, e con grossi finanziamenti europei, visto che alle Città metropolitane italiane è destinato il 5% dei fonti aggiuntivi”.  Al termine, il ringraziamento del presidente Ponzo al Consiglio comunale, “che, con questa decisione unanime, ha espresso la convinzione che aderire alla Città metropolitana rappresenti per la nostra comunità una grande occasione di crescita”.

 

 

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