Illustrati alle Ciminiere gli strumenti di lotta e di prevenzione contro la corruzione

CATANIA – Assicurare i valori costituzionali dell’imparzialità e del buon andamento della P.A. per favorire il controllo sociale sull’azione amministrativa nel rispetto della legalità, è l’obbligo al quale devono adempiere tutte le pubbliche amministrazioni, in base ai principi dettati dalle linee-guida del decreto legislativo n.33 del 2013.
Per fare chiarezza e per illustrare gli strumenti di cui si è dotata la Provincia si è tenuto alle Ciminiere un convegno sul tema “Trasparenza: strumento di legalità per i cittadini”.
A relazionare la responsabile della Prevenzione della corruzione e della Trasparenza, Francesca Ganci, segretario generale dell’Ente.
«Il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di trasparenza è un valido strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione – ha detto Francesca Ganci – poiché rende visibili i rischi di cattivo funzionamento, facilita la diffusione delle informazioni e delle conoscenze e consente la comparazione fra diverse esperienze amministrative».
In particolare, gli obiettivi strategici del Piano triennale prevenzione corruzione 2014-2016 sono finalizzati a promuovere la cultura della legalità e dell’etica pubblica. Le azioni immorali saranno scoraggiate anche dalla tracciabilità dell’intero processo amministrativo da parte degli utenti che potranno controllare l’iter delle pratiche accedendo al sito internet www.provincia.ct.it e “cliccando” sull’icona “Amministrazione trasparente”.
«Con la digitalizzazione degli atti amministrativi – ha dichiarato il segretario generale della Provincia, Francesca Ganci – tutti i cittadini hanno l’opportunità di diventare “sentinelle” della legalità per contribuire, a fianco delle Istituzioni, a denunciare gli eventuali comportamenti non conformi ai dettati legislativi e regolamentari».
Sulla scorta delle indicazioni della Legge nazionale, con il Piano anticorruzione della Provincia sono state individuate le aree più a rischio che riguardano prevalentemente gli uffici per affidamento di lavori, forniture, servizi, contratti pubblici, e uffici che erogano sovvenzioni, contributi, sussidi. A tutto il personale, inoltre, è fatto divieto di accettare regali senza limite di valore.
«Il processo di riforma, voluto dai vari legislatori nazionali, ridefinisce i contorni del quadro dei rapporti tra cittadini e Istituzioni a vantaggio della qualità dei servizi offerti, per renderli rispondenti in modo efficace ai bisogni differenziati dei molteplici contesti territoriali» ha concluso Francesca Ganci.

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