CATANIA – Anche i Verdi criticano l’approvazione del Pua da parte del Consiglio comunale di Catania. Lo fanno con una nota firmata dal coordinatore provinciale Maurizio Musmeci, secondo cui “il civico consesso ha dimostrato di puntare al solito vecchio modello di sviluppo basato sul cemento che, negli scorsi anni, ha distrutto il territorio siciliano creando disoccupazione e disastri ambientali”.

“Quali sono – si chiede Musmeci – le più belle e ricercate spiagge della Sicilia? Vendicari, lo Zingaro, Siculiana. Aree protette salvate a volte all’ultimo istante dalla cementificazione selvaggia, oggi mèta di attrazione di centinaia di migliaia di turisti provenienti anche dall’estero. Il cemento è uguale dappertutto e nessun turista farebbe migliaia di chilometri per vedere quello che può trovare sottocasa o a prezzo stracciato nei paesi emergenti. L’Italia ed in particolare la Sicilia deve puntare sulla sua diversità, sui suoi beni storici, sulla bellezza e peculiarità dei suoi territori, sulla qualità degli interventi e non sulla stessa stereotipata offerta turistica che si può trovare identica in tutto il mondo, o addirittura a prezzi più bassi laddove stanno distruggendo l’ambiente”.

“Speravamo – aggiunge il coordinatore provinciale dei Verdi – da parte del Consiglio comunale un ulteriore miglioramento di un PUA che prevede già troppo cemento. Cosa che non porterà sviluppo alla città ma solo soldi a pochi grandi investitori. Inoltre tale variante a dispetto di quanto previsto dal CRU porterà ad un possibile allungamento dei tempi, dimostrando anche la poca lungimiranza di chi ha approvato tali modifiche”.

“Come Verdi – conclude la nota – non possiamo che condannare tale atteggiamento del Consiglio comunale dannosissimo per l’intera città e per un suo sviluppo equilibrato che vada a favore del vero sviluppo, della vera occupazione che dura per sempre, non quella che dura pochi mesi e che distrugge il nostro paesaggio e il nostro patrimonio culturale e ambientale. Chiederemo all’Assessorato regionale territorio e ambiente di rigettare il progetto per renderlo compatibile con il territorio circostante e coerente con un progetto di sviluppo del territorio realmente eco compatibile”.

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