Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Ho incontrato i sindacati in merito dello stato di agitazione del personale provvedendo immediatamente a interloquire con gli stessi, circa le lamentele poste nella comunicazione diffusa ieri.

Apprendo che la questione fondamentale ricade sulla paventata abolizione della diaria giornaliera prevista per quei dipendenti che operano nelle strade, a mio avviso erroneamente chiamata diaria ed in effetti risulta invece essere una indennità di rischio stradale prevista anche dal contratto dei operatori della viabilità così com’è, riconosciuta da altre aziende a carattere nazionale. Oltre che al riconoscimento dei giusti livelli per gli operatori che hanno specializzazioni e che nel corso degli anni hanno visto frustrata tale aspettativa incoraggiata da cambi di mansioni ricevute.

Dopo avere discusso sulle cause che attengono le rivendicazioni, si stabilisce che per tali giustificati motivi si accolgono le richieste esposte e cioè di mantenere la diaria giornaliera che chiameremo da adesso in poi indennità di rischio stradale e che tale indennità continuerà a essere riconosciuta agli operatori della viabilità.

L’attuazione dell’indennità di risultato invece verrà corrisposta per tutti gli altri settori ove la prima non può essere corrisposta al fine di evitare sperequazioni e scoraggiare la disaffezione generalizzata dei lavoratori.

È allo studio, su delibera del CdA del 3.11.2015, anche la risoluzione dei livelli retributivi a tutti coloro che hanno diritto ad averli e scongiurare così l’enorme contenzioso in atto e evitare che in prospettiva ve ne sia altro causato nel perdurare negli anni di posizioni poco chiare. Infatti già nel mese di dicembre saranno assegnati, figurativamente, ai dipendenti che ne hanno acquisito per legge ed imputare la relativa spesa a decorrere dal 2015.

Mi sembra opportuno altresì sottolineare ulteriormente, in questa sede, che lo stato di precarietà societario odierno non è roseo, stato certamente causato da un passato scellerato e che stiamo insieme all’amministrazione della Città Metropolitana di Catania, di risolvere definitivamente immettendo delle misure correttive atte al risanamento conclusivo della Pubbliservizi.

Ultroneo ma utile precisare che già nel primo semestre di quest’anno, ancor prima che questa amministrazione si insediasse, si registrava una ulteriore decurtazione del capitale sociale di circa 840.000, fino all’azzeramento dello stesso, ponendo la ns. Società, de facto, in stato di liquidazione con la inevitabile conseguente perdita dei posti di lavoro.

Il nostro impegno quotidiano versa unicamente alla risoluzione di questo stato di cose che ci è stato consegnato e siamo certi che così operando arriveremo alla salvaguardia della Pubbliservizi fino a raffigurarla come esempio da seguire per tutte le partecipate pubbliche.

Confido che nella nostra azione avremo a fianco sia i lavoratori che i sindacati, la cui sensibilità, dopo il giusto chiarimento intercorso, ha portato alla fine dello stato di agitazione e del relativo sciopero.

Pubbliservizi Spa

Il Presidente

Adolfo Messina

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