CATANIA − Alcuni mesi fa, in seguito ad una notizia di cronaca nera, la denuncia di una dipendente della Pubbliservizi Spa per detenzione di sostanze stupefacenti, avevamo cercato di metterci in contatto con l’allora presidente avvocato Lo Presti. Inutilmente. Vari tentativi, tutti andati a vuoto. Quanto meno possiamo dire che il servizio di centralino o di segreteria non è impeccabile. Probabilmente tutto l resto funziona a meraviglia, almeno leggendo l’autocelebrativo comunicato stampa che l’ ormai ex presidente ha inoltrato alle testate giornalistiche.
Premesso che di seguito riportiamo il testo così come ce lo ha inviato l’avv. Lo Presti, addetto stampa di se stesso, secondo una nuova ma consolidata moda dei politici, approfittiamo dell’opportunità per rivolgere tre domande a lui, in quanto ex presidente della Pubbliservizi e anche al nuovo, Adolfo Messina, scelto per questo delicato incarico perché, se non abbiamo capito male, amico personale di Rosario Crocetta, amicizia relativamente recente, ma  già collaudata e salda.
Le domande, quindi:
– Quanti  sono stati i dipendenti assunti negli ultimi anni e in base a quali criteri, a parte l’autista personale dell’ultimo presidente della Provincia regionale di Catania?

– Sono stati presi provvedimenti disciplinari in questi ultimi anni a carico di personale che ha avuto problemi con la giustizia o di altra natura? Quanti e quali?

Vittorio Lo Presti

Vittorio Lo Presti

– Quanti sono attualmente i dipendenti della Pubbliservizi e qual è il piano industriale per i prossimi tre anni del nuovo Cda? Sono previste altre assunzioni?

Di seguito riportiamo il testo dell’avv.  Vittorio Lo Presti.

A pochi giorni dalla conclusione del suo incarico come presidente di Pubbliservizi Spa – ovvero la Societa’ partecipata della Provincia Regionale di Catania che fornisce servizi di gestione integrata del patrimonio dell’Ente provinciale – l’avv. Vittorio Lo Presti, si racconta al passaggio di consegne della gestione di una Società che, con circa 400 dipendenti, è tra le più importanti del patrimonio pubblico dell’Isola. O come meglio spiega sul Corriere della Sera di oggi il giornalista Gian Antonio Stella: “il piccolo colosso della Provincia Regionale di Catania che si occupa della manutenzione di uffici pubblici, verde e strade”.

“La Pubbliservizi è in una situazione molto delicata – ci tiene ad affermare l’avv. Lo Presti − ma speriamo possa continuare ad essere gestita nel migliore dei modi, nell’ottica della politica di rigore e risparmio avviata dall’Amministrazione provinciale e in linea con la politica nazionale”.

Tra la paventata abolizione delle province stesse e la lunga battaglia per il rinnovo del contratto con la Provincia di Catania, infatti, gli ultimi anni non sono stati affatto semplici per il personale dell’Azienda, in bilico costante tra la normativa nazionale, i tagli alla spesa pubblica e le nuove proposte del governo regionale.

“Ma – continua Lo Presti − nonostante le difficoltà siamo riusciti a superare i momenti più complicati. Già prima della scadenza del contratto, da dicembre 2012, sono stati aggiunti ai servizi che già da tempo la Pubbliservizi garantiva all’Ente provinciale ulteriori oneri quantificabili in 500 mila euro annui, come quelli seguiti allo svolgimento del cd servizio della neve sull’Etna. Poi, l’anno dopo, alla scadenza del contratto sono stati ulteriormente aggiunti servizi che hanno portato altri oneri per circa un milione e mezzo di euro. La legge di stabilità 47/2013, inoltre, ha eliminato il blocco degli aumenti contrattuali che la stessa legge sulla spending review aveva sancito, implementando così il costo del personale per circa 450 mila euro annui. Con grande entusiasmo, ciò nonostante, a gennaio 2014, grazie anche alla collaborazione dell’ex commissario provinciale il prefetto Giuseppe Romano e, soprattutto, dell’ex commissario straordinario  dott.ssa Antonella Liotta, siamo riusciti ad annunciare il rinnovo del contratto con la Provincia Regionale di Catania. Tutti questi fattori insieme, purtroppo, hanno però determinato un aumento dei costi di gestione che per il 2014 ci hanno portato a chiudere il bilancio in negativo, per una somma pari a circa 260 mila euro. Paradossalmente, nonostante tali oneri aggiunti – spiega Lo Presti − se la Provincia (come previsto ai sensi dell’art. 18 comma 2 legge 27 dicembre 2013 n. 147) ci avesse comunicato gli specifici criteri e modalità di attuazione del principio di contenimento dei costi del personale, avremmo comunque chiuso il bilancio in attivo come sempre fatto negli anni della mia gestione. A fronte di ciò − continua − siamo riusciti ad abbattere il debito verso i fornitori di circa 700.000 euro e posso dire che se non avessimo avuto oneri aggiuntivi avremmo forse azzerato il debito”.

Da sempre considerata un carrozzone frutto della mala politica siciliana, la Pubbliservizi può dirsi oggi un fiore all’occhiello nell’ambito della gestione di servizi integrati per la Pubblica Amministrazione.

“Una trasformazione – aggiunge l’ex presidente – che è stata possibile grazie anche ad una mole di personale qualificato a cui sono stati chiesti sacrifici importanti. Con alcuni correttivi, soprattutto in termini di costo del personale, la Pubbliservizi di oggi è una Società diversa. Ho portato a termine il mio compito – continua l’ex presidente − con una gestione attenta ed oculata e con la consapevolezza di aver contribuito alla trasformazione di uno stipendificio in una nuova società con tutte le carte in regola per poter entrare nel mercato”.

“In una situazione così delicata per il futuro dell’azienda, auspichiamo – conclude l’avvocato catanese – che il neo presidente, Adolfo Messina, che conosco personalmente da antica data per le competenze e per la forte personalità, continui nella strada del risanamento. Auguro a lui ed al nuovo Consiglio di Amministrazione un sereno e proficuo lavoro”.

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