CATANIA – Dall’avvocato Vittorio Lo Presti, ex presidente della Pubbliservizi Spa, abbiamo ricevuto tempestivamente le risposte alle domande che avevamo pubblicamente posto nel precedente articolo pubblicato qualche giorno fa.

http://www.siciliajournal.it/pubbliservizi-spa-lorgoglio-catanese-nel-mondo/

Lo ringraziamo per l’attenzione, così come ringraziamo il nuovo presidente Adolfo Maria Messina, che abbiamo incontrato di recente e del quale pubblicheremo presto l’intervista. ma andiamo alle risposte dell’avv. Lo Presti.

“premetto, intanto, che la dipendente di cui Lei parla fu arrestata ed immediatamente rimessa in libertà perchè, sembra sia stata arrestata per errore avendo trovato in sua detenzione merce che non le apparteneva ma era di pertinenza di un suo familiare. Mi ricordo, comunque, che la stessa è stata immediatamente sospesa dal lavoro, seppur per un giorno,  e riammessa non appena  letto il provvedimento di  non convalida dell’arresto e di immediata rimessione in libertà. Così come stabilisce la legge.
Per quanto riguarda “l’addetto stampa di se stesso” senza alcuna polemica, ma per amore di verità: quando fui nominato alla Pubbliservizi trovai un contratto in scadenza con una testata giornalistica per una cifra in verità sopportabile dalla società. A distanza di due mesi dalla mia nomina dal commissario della Provincia, dovendo questi iniziare un’operazione di tagli e risparmi, (anche la mia indennità fu ridotta del 30%), mi fu richiesto, ed io accettai, di utilizzare l’ufficio stampa della Provincia qualora avessi avuto dei comunicati da fare.
Per ciò che concerne la prima domanda (su quanti sono i dipendenti assunti negli ultimi anni?) posso ripondere  che da quanto ci sono stato io è stato assunto a tempo determinato per due anni, con proroga fino al 31.12.15 soltanto un dipendente. Il concorso per la sua assunzione fu bandito dal precedente presidente ed io espletai il concorso. Il dipendente era figlio di un altro dipendente purtroppo suicidatosi nella sede della società ed il concorso fu bandito proprio per questo motivo.
Che io sappia le ultime precedenti assunzioni, tra cui quella di cui parla Lei risalgono al 2008.
Per quanto riguarda i provvedimenti disciplinari posso dirle che sono stati presi, dopo regolare istruttoria, diversi provvedimenti disciplinari verso dipendenti, che hanno commesso infrazioni disciplinari. Non so quantificarLe esattamente il numero ma credo una ventina almeno. Posso anche dirLe, però, che mai sono stati presi provvedimenti disciplinari per motivi di giustizia perchè mai se ne è paventata la necessità.
La terza domanda credo sia rivolta al nuovo presidente. Per quanto mi riguarda posso solo dirLe che io presentai, tra mille difficoltà una bozza di piano industriale, per discuterla coi Sindacati e con la Provincia ma essa giace dal maggio dello scorso anno presso gli uffici della Provincia stessa.
Tenga presente che se non si ha una prospettiva temporale minima non è facile fare un piano industriale e l’incertezza nella quale la provincia è stata costretta dall’ottobre del 2012,  con la sua formale abolizione, ma con le continue trimestrali proroghe (l’ultima scadrà tra 21 giorni) non ha aiutato nessuno perchè ci ha fatto vivere in una continua incertezza  sul futuro ed in queste condizioni non si troverà mai qualcuno disposto a fare credito, necessario per un piano industriale.
Vittorio Lo Presti.

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