PALERMO – Il ministro della Salute, che pure fino a poche settimane fa aveva dichiarato di essere disponibile a verificare giustificate deroghe, chiude i punti nascita di Petralia Sottana sulle Madonie, di Mussomeli, di Lipari e di Santo Stefano di Quisquina, con un atto penalizzante e offensivo nei confronti dei siciliani.

Qualcuno avrebbe dovuto spiegare alla solerte Ministro – che adesso dichiara di volere persino limitare gli accertamenti strumentali preventivi alle donne incinte – dove si trovano gli ospedali di Petralia Sottana e di Mussomeli e le condizioni della viabilità interna per raggiungere quei luoghi e che Lipari è un’isola, peraltro, spesso irraggiungibile d’inverno.

Le ripetute rassicurazioni a quelle popolazioni, provenienti anche di recente dal debolissimo governo Crocetta, s’infrangono davanti ad un governo nazionale che non perde occasione per penalizzare e umiliare la Sicilia.

Corra, adesso, ai ripari l’assessorato regionale della Salute se non vuole, una volta di più, essere spettatore silenzioso dello smantellamento della sanità pubblica in Sicilia. Lo hanno dichiarato i deputati regionali Gino Ioppolo, vicepresidente della Commissione Salute, e Nello Musumeci.

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