Storia e poesia tra momenti indimenticabili e nostalgia del Catania e del calcio che è stato. Questo è “Quando il grigio divenne verde (e viceversa)”, libro scritto da Santino Mirabella e presentato ieri alle Ciminiere di Catania.

L’emozione e l’innocenza di un bambino nell’entrare per la prima volta, a 7 anni, allo stadio e scoprire che il campo di gioco non era grigio come l’aveva precedentemente visto in tv ma verde e che i suoni e gli odori che riservavano per l’autore gli spalti e il rettangolo di gioco con i suoi protagonisti all’interno, ma anche la maturità e la consapevolezza di dover convivere, oggi, con il “viceversa”, con la necessità cioè di ritornare ai valori di una volta e di abbandonare un calcio ormai corrotto e ai limiti della decenza. Un racconto che traccia i lineamenti di una squadra i cui volti dei protagonisti non sono sbiaditi, bensì sono rimasti impressi nei cuori e nella mente della gente. Tornare indietro di 30/40 anni e accorgersi di non aver dimenticato niente di ciò che è stato e di ricordare dei dettagli che al tempo stesso commuovono e fanno sorridere. Ieri sera, come in un incontro tra amici, da Cantarutti a Ciceri e Spagnolo, dal massaggiatore Maltese ai catanesi Leonardi e Cantone, per concludere con Spinesi, in ordine di tempo l’ultimo calciatore che ha indossato la maglia rossazzurra tra quelli presenti, e con un certo Italo Cucci, mito del giornalismo sportivo, tutti introdotti dal nostro direttore Daniele Lo Porto, moderatore della serata, sono stati raccontati moltissimi aneddoti, il cui soggetto, nella stragrande maggioranza dei casi è il compianto Angelo Massimino.

Applausi scroscianti in sala quando si parla delle estenuanti e complicate trattative tra l’allora capitano Claudio Ciceri e il presidentissimo rossazzurro. “Hai i bummi na testa“, il commento tutto pepe di Massimino quando ricevette la richiesta economica per il suo trasferimento alle pendici dell’Etna. Risate senza sosta quando Gino Maltese, indimenticabile massaggiatore velocista del Catania, racconta delle maglie benedette in occasione di un derby con il Palermo. Commozione quando Italo Cucci ripercorre i tragici momenti della radiazione. Per un presidente acclamato, uno che invece viene ricordato male. Si parla infatti anche di scommesse, di calcio taroccato, di personaggi corrotti.

La speranza di tutti i protagonisti di questa storia a tinte rossazzurre è che il ricordo di un passato non ai piani alti ma comunque glorioso possa tornare ad essere ancora reale.

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