Di Agnese Maugeri – Foto Servizio: Vincenzo Musumeci

Catania – Maglione blu, jeans e camicia bianca, un sorriso appena VMM_WEBSJ5901accennato, timidezza, gentilezza nei modi e tanta semplicità. Si è presentato così Giovanni Caccamo il vincitore delle Nuove Proposte di Sanremo 2015 all’incontro con i suoi fan alla libreria La Feltrinelli di Catania.

Caccamo si è simpaticamente raccontato al suo numeroso pubblico aiutato dal relatore Antonio La Monica, giornalista palermitano, ha iniziato parlando del suo rapporto con la musica: “lo spirito che sento dentro cerco di trasformarlo in note sia nei live, nei concerti, sia quando scrivo, mi metto a disposizione degli altri e della musica, è un modo di compiere un viaggio con se stessi, ricerco il mio io, Dio, l’amore e poi assemblo il tutto con un pizzico di leggerezza”.

Questa sua profondità è un lato che caratterizza il giovane cantante che sempre ha creduto nella musica e nella sua vocazione tanto da cercare l’approvazione, da buon siciliano, del maestro Battiato. Si appollaiava nei cespugli della villa del cantautore per aspettare di vederlo, un giorno durante uno di questi appostamenti è riuscito a fermare Battiato e a dargli un cd con dentro delle tracce da lui composte e un numero di telefono. Caccamo non avrebbe mai creduto di ricevere pochi giorni dopo la chiamata del maestro che aveva ascoltato i brani e lo voleva conoscere. Da lì la sua giovane carriera ha cominciato a definirsi, dapprima Battiato lo ha invitato ad aprire i suoi concerti, poi lo ha segnalato a Caterina Caselli e alla sua casa discografica la Sugar Music e alla fine è approdato sul palco dell’Ariston dove il suo pezzo “Ritornerò da te” ha fatto man bassa di premi, vincendo sia il festival nella sezione giovani, l’ambito premio della critica “Mia Martini” e quello della Sala Stampa Radio-Tv-Web.

Satelliti nell’aria è l’ultima traccia dell’album ed è stata composta in collaborazione con il mio padre putativo, artisticamente parlando, Franco Battiato, è proprio perché è l’ultimo brano serve per chiudere il cerchio, la storia raccontata dalle mie canzoni. Ringrazio Battiato per tutto ciò che ha fatto e che sta continuando a fare per me, la scelta del brano da far insieme è stato un caso è stato lui a sceglierlo e il fatto che abbia scelto “Satelliti nell’aria”, brano che io ho scritto per il decimo anniversario della scomparsa di mio padre, è stato per me altamente simbolico”.

Pianoforte, e parole, il giovane artista modicano ha incantato i tanti ammiratori con le note delle sue canzoni, “Ritornerò da te”, “Distante dal Tempo”, “Satelliti nell’aria” e poi il brano “Adesso e qui. Nostalgico presente” arrivato terzo a Sanremo Big, cantato da Malika Ayane ma scritto da Giovanni Caccamo insieme a Pacifico e Alessandra Flora.

Dietro la sua bravura c’è studio, gavetta, metodo, fare musica dice Caccamo è una vocazione e lo è stato in tutti i sei anni di attesa e studio, di porte in faccia e indifferenza ma la creatività lo ha aiutato dimostrandosi la carta vincente.

“Il successo è una parola relativa, sfuggente e pericolosa, bisogna sempre restare lucidi; tutti i giorni cerco di darmi un appuntamento con il pianoforte per scrivere, non viene fuori sempre qualcosa di interessante ma l’esercizio è fondamentale”. Non solo musicista ma anche autore Giovanni alterna queste sue due anime, musica e parole per sè ma anche per altri artisti “quando ti siedi a scrivere per qualcun altro immagini il pezzo cantato da una vocalità diversa dalla tua, bisogna creare un empatia con un’artista che spesso non è neanche presente al momento della composizione, in base ai suoi lavori precedenti a quello che conosci e sai di lui e della sua musica, che lo caratterizzano e ipotizzare l’evoluzione del brano appena creato”.

Durante l’incontro Caccamo si è rivelato anche un simpatico imitatore in particolar modo del suo papà musicale Franco Battiato divertendoVMM_WEBSJ5933 molto il pubblico presente, ma il ruolo dei fan è stato centrale durante tutta la presentazione, il cantautore ha voluto giocare con loro registrando il ritornello della sua “Ritornerò da te” cantato dalla gente in sala mentre lui li accompagnava al pianoforte, esperimento pienamente riuscito. E poi ancora selfie, autografi, si è concesso totalmente con una spontaneità che speriamo resti sempre un suo tratto distintivo.

Tra i volti dei fan spiccava quello di una suora che in realtà è la zia di Giovanni venuta a posta a Catania per ascoltare, emozionata, il nipote.

È giunto anche il momento delle domande dal pubblico, la prima è stata sull’emozione provata sopra il palco più famoso d’Italia, Sanremo “non mi aspettavo così tanto una triplice fiducia da parte del pubblico, della stampa e delle radio è stata una felicità enorme, ovviamente io ci speravo però per esperienze negative pregresse ho cercato di mantenere la fantasia di una possibile vittoria lontano durante quelle giornate. Quando poi è successo mi sono sentito sopraffatto da un turbinio di emozioni, infatti la mia faccia da pesce lesso al momento della vittoria penso sia stata eloquente. Ho cercato di affrontare quest’esperienza con semplicità e autenticità”.

Daniele Luppi grande produttore italiano trapiantato in America ha prodotto l’album di Caccamo, tanti i nomi noti che hanno inciso con lui da John Legend, Norah Jones a Jack Whiet, l’unione delle due personalità ha creato un’alchimia fatta da alternanze di malinconie interrotte dai suoni elettronici che ricaricano l’atmosfera.

Il giovane autore parla della musica d’oggi e di come è difficile proporre novità “abbiamo alle spalle un grande bagaglio di musica cantautoriale italiana di eccellente livello, oggi è complesso mantenerlo, bisogna prendere questi immensi maestri come fonti d’ispirazioni per scrivere e creare. Credo ci siano molte penne interessanti nel panorama odierno e qualcosa lentamente si sta muovendo è un cambiamento che la musica sta compiendo anche nei canali di diffusione, si ascolta in modo diverso, sono molto fiducioso nel nostro presente”.

“Qui per te” è il titolo dell’album di Giovanni Caccamo che consta di brani scarni come “Piove, Satelliti nell’aria, Fuori da qui” che sono solo strumenti e voce e poi ci sono canzoni più ritmate come “Mare mare, Oltre l’estasi” è tutto parte di un progetto che il compositore e il suo produttore hanno voluto trasmettere e rappresentare con la musica.

Agnese Maugeri

Foto servizio: Vincenzo Musumeci

A proposito dell'autore

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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