Sarà inaugurata l’8 maggio dalle ore 18:30 all’Auditorium “San Vincenzo Ferreri” di Ragusa Ibla la mostra “Giorgio Cavalieri: pittore ibleo”, fortemente voluta dalla sorella e dal cognato dell’artista, Concetta Cavalieri e Pippo Migliorisi, in occasione del primo anniversario della scomparsa del pittore.
Le opere esposte sono state messe a disposizione da collezionisti privati, e sono molti coloro che collezionano opere di Giorgio Cavalieri. Lgiorgio cavalieri - locandina (1)’opera in locandina ed in catalogo è l’ultima alla quale stava lavorando Cavalieri. Rimasta incompiuta, ne è stata realizzata una tiratura di cento copie numerate e con timbro a secco. Alla mostra presenzierà anche l’assessore Stefania Campo scrive così in una nota al catalogo: “I lavori di Giorgio Cavalieri sono l’immagine consueta di molti nostri ambienti che non si limitano alle case private ma anche a tanti luoghi pubblici, a partire dalle sue chine appese alle pareti di molte scuole. Quello che racconta è il suo amore incondizionato non solo verso l’arte ma anche verso Ragusa e la sua gente, lo stesso amore che la città gli restituisce con questa mostra commemorativa”. Il sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, scrive: “La personale che Ragusa gli dedica è solo un piccolo riconoscimento per il compianto artista ragusano, che ha saputo rappresentare al meglio l’anima profonda di questa città”. Nel testo critico contenuto nel catalogo della mostra, scritto da Giorgio Flaccavento, leggiamo: “A guardare bene le sue opere si scorge un dialogo delle cose, quasi sempre pietre vissute, con il cielo che le illumina in modo significativamente diverso, a secondo la luce, ora mattutina, ora notturna, e talvolta con ardire inaspettato in compresenza com’è di quell’inquietante quadro in cui delle ragazze posano a piedi nudi sull’erba delle chiuse al mattino dopo avervi trascorso la notte alla luce di uno straordinario plenilunio. E le nuvole, sono straordinari specchi della luce e della sua anima, ora festose, ora imbronciate. Si può dire che Giorgio Cavalieri affidi alle nuvole la designazione della identità del nostro paesaggio. Tutto ciò fa sì che ogni opera di Cavalieri, a ben guardare, possa attribuirsi a una differente stagione, tanta è la sua attenzione all’inclinazione della luce, alle diverse tonalità d’azzurro del cielo; e ciò non vale specificamente per i paesaggi campestri; ma anzi ancor più per le innumerevoli scale di Ibla su cui proiettano le loro ombre timide figure umane. E fors’ancor più il gioco della luce ci intrica quando il Cavalieri ritrae alcuni interni in cui la luce diventa penombra discreta, protettivo grembo materno”.
La mostra è stata curata in ogni minimo dettaglio da Amedeo Fusco, amico di Giorgio Cavalieri, le cui opere trovavano un destinatario già sul “cavalletto”. Non c’è mai stata, quindi, fino ad ora, una vera e propria esigenza di realizzare una personale. L’esposizione aperta al pubblico fino al 20 maggio (con esclusione del 16 maggio) dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00.
Con questa mostra, la città e gli artisti onoreranno la memoria di Giorgio Cavalieri: pittore ibleo.

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