RAGUSA – La storia “infinita” delle case all’asta di alcune famiglie di Ragusa si arricchisce di un nuovo capitolo: nel corso dell’asta della casa della famiglia Barca, avvenuta nella giornata di ieri a Vittoria, infatti, un sit-int del Popolo dei Forconi ha vietato il regolare svolgimento dell’evento, salvando la casa dalla vendita giudiziaria.

Fiero del risultato, Marcello Guastella, esponente del movimento, ha commentato così attraverso una nota:

“Asta deserta: questo l’esito dell’asta della casa della famiglia Barca di Ragusa che si è tenuta a Vittoria presso lo studio di un professionista dove ieri una rappresentanza dei Forconi aveva tenuto un sit-in che faceva seguito a quello tenuto in piazza San Giovanni a Ragusa mercoledì scorso. La azione di dissuasione ha avuto la meglio, in mancanza di tutele normative verso chi è incappato in questi drammi.

È a nostro parere una delle rappresentazioni del disastro economico e sociale che viviamo, dove abbiamo deciso di tenere un atteggiamento di testimonianza e vicinanza ai tanti che che vivono questi drammi. Vicinanza testimoniata nei fatti pure dal presidente del consiglio comunale di Ragusa Giovanni Iacono,  da Livio Tumino del “lab2” di Ragusa e dell’onorevole Ciccio Aiello, e dai tanti cittadini che si sono stretti attorno al dramma della signora Teresa la cui testimonianza di una normale famiglia stritolata dalla crisi ne ha fatto un testimone di “ingiustizia sociale”.”

L’azione del Popolo dei Forconi, però, non si ferma qui, come spiega lo stesso Guastella: “Il nostro percorso non si ferma: ridaremo linfa alla lotta ripartendo dalla difesa delle autoctonita del nostro territorio, latte, ortaggi, edilizia e commercio. Nei prossimi giorni decideremo le iniziative da adottare, iniziative che sempre nel solco della nostra identità ci differenziaeranno da chi fa finta di protestare.”

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