RAGUSA – È in corso nell’Auditorium San Vincenzo Ferreri di Ragusa Ibla la mostra commemorativa “Giorgio Cavalieri: pittore ibleo”, a cura di Amedeo Fusco e Giorgio Flaccavento. All’inaugurazione ha presenziato anche l’assessore alla Cultura e Beni Culturali di Ragusa, Stefania Campo, che ha parlato dei lavori di Giorgio Cavalieri come l’immagine familiare di ambienti che i ragusani vivono quotidianamente e che non si limitano alle case private ma anche a tanti luoghi pubblici, a partire dalle sue chine appese alle pareti di molte scuole. Le opere di Cavalieri raccontano il suo amore incondizionato non solo verso l’arte ma anche verso Ragusa e la sua gente.

E lo stesso amore Ragusa gli restituisce, con questa mostra commemorativa che è stata possibile grazie ad una ricognizione delle tante opere custodite da collezionisti privati che l’hanno saputo apprezzare e che l’assessore ha ringraziato, così come ha poi ringraziato l’organizzatore Amedeo Fusco. Ha preso poi la parola il Prof. Giorgio Cavalieri, che ha curato i testi della mostra: “Prima di questa personale, consideravo Giorgio Cavalieri un ‘pittore da cartolina’, poiché ricordavo soprattutto le sue opere dei primi anni ’80, periodo in cui Cavalieri realizzò delle chine con cui venne poi edita una serie di 36 cartoline, ora molto ricercate, che illustravano gli scorci più suggestivi della città di Ragusa. Mi sbagliavo. Ho scoperto dentro la sua arte e la sua pittura una tecnica sopraffina ma soprattutto una sapiente esecuzione nella rappresentazione della luce, la luce degli Iblei, luce unica in tutto il mondo. Sotto questo aspetto, lo si può paragonare al maestro Piero Guccione.

Inoltre, nelle sue tele ad olio, nei suoi disegni, nei suoi pastelli, nelle sue stampe e soggetti della masseria, dei muri a secco che caratterizzano il nostro altopiano, sono ricorrenti, descritti con un realismo puntiglioso, in cui il Cavalieri recepisce la sublime lezione di Cambellotti, anche se senza l’estrema sintesi del grande maestro romano”. All’inizio del suo discorso inaugurale della mostra, Amedeo Fusco ha scandito, pieno di commozione, il nome “Giorgio – Cavalieri”: ciò ha suscitato uno spontaneo e lungo applauso fra i numerosi presenti, fra cui moltissimi artisti, amici e collezionisti delle opere del pittore ibleo, e il senso di commozione si è diffuso per tutto l’Auditorium San Vincenzo Ferreri.

Fusco ha poi parlato del suo rapporto d’amicizia con Cavalieri, ringraziando con pura commozione Pippo Migliorisi e Concetta Cavalieri (cognato e sorella dell’artista) per avergli chiesto di organizzare questa mostra. Amedeo Fusco ha consegnato la prima copia del catalogo proprio a Concetta Cavalieri, che ha ringraziato felice tutti i presenti intervenuti per commemorare il fratello. “Spero che Giorgio Cavalieri – ha detto poi Fusco – continui a rimanere nella memoria viva della città di Ragusa, perché è un artista che merita di restare nella storia della città”.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 maggio, con esclusione del 16 maggio, e seguirà i seguenti orari: dalle ore 10:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00.

Giorgio Flaccavento, Stefania Campo, Concetta Cavalieri, Amedeo Fusco

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