PALERMO – Roberto Gueli è il nuovo caporedattore di Rai Tre Sicilia. Gueli, 47 anni, è un volto noto nel panorama del giornalismo sportivo nazionale. Ha ricoperto finora il ruolo di caposervizio allo sport della Rai siciliana, voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e corrispondente de “La Domenica sportiva” da Palermo. Da alcune settimane il suo nome circolava con insistenza tra i papabili che avrebbero potuto raccogliere l’eredità di Silvana Polizzi subentrata alla guida della redazione di viale Strasburgo a Vincenzo Morgante che è andato a dirigere tutte le testate regionali della tv di Stato.

La nomina di Roberto Gueli giunge a poche ore di distanza da una nota inviata dalla Redazione di Catania ai vertici aziendali:

L’Assemblea della Redazione di Catania denuncia, ancora una volta, con forza le difficili condizioni nelle quali i giornalisti sono costretti a lavorare.  La digitalizzazione più volte promessa non è mai stata completata e le dotazioni tecniche (tre postazioni AVID non sempre perfettamente funzionanti) sono largamente insufficienti a garantire il lavoro di una Redazione che produce stabilmente metà del telegiornale regionale  e un significativo numero di contributi (in servizi ed immagini) per le testate nazionali.

Inoltre, da mesi il mezzo satellitare ITA 497 (che aspetta di essere riqualificato) staziona nel piazzale degli uffici staccati di Catania senza mai essere utilizzato per  coprire meglio il territorio.

Tutte situazioni più e più volte denunciate (basta vedere i documenti sindacali) sia al Direttore della testata che alle strutture tecniche senza che mai ci sia stata la volontà di trovare una soluzione che permettesse a Catania di superare un evidente gap tecnologico che incide pesantemente sulla qualità del lavoro. Lavorare in AVID significa un allungamento dei tempi di lavorazione del prodotto e spesso i redattori sono costretti a restare ben oltre l’orario di lavoro, non per un’esigenza funzionale alla copertura dell’avvenimento, ma per la  farraginosità delle procedure dell’AVID e per l’imbuto che si crea nelle salette quando, con tre AVID (ma talvolta due, quando il terzo è impegnato per il Settimanale), bisogna lavorare quattro o cinque servizi.

A tutto ciò si aggiunge il fatto che da oltre un anno la Redazione è senza un Vicecaporedattore, anche qui nell’assordante silenzio dell’Azienda.

Un altro ostacolo al corretto funzionamento della Redazione ma anche un inquietante segnale  di incertezza sul futuro stesso della Redazione di Catania  lasciata, è evidente, in una ambigua zona grigia.

L’Assemblea di Redazione dà mandato al Fiduciario di chiedere un incontro urgente con il Direttore della Testata (che pure è perfettamente a conoscenza di quanto e come si lavori a Catania) e di chiedere al Vicedirettore Federico Zurzolo, che “ad interim” regge la Redazione siciliana, di venire a Catania  per un incontro con i giornalisti e per toccare con mano le assurde condizioni di lavoro che fanno, di fatto, dei redattori di Catania dei redattori di serie B.

L’Assemblea di Redazione lamenta anche il perdurante disinteresse dell’Usigrai rispetto alla vertenza di Catania e, se tale  atteggiamento dovesse continuare e l’Usigrai non dovesse assumere su di sè il peso di questa vertenza, i redattori di Catania sono pronti  a restituire la tessera del Sindacato.

I giornalisti di Catania, già in stato di agitazione, sono pronti in mancanza di adeguate risposte ad intraprendere altre iniziative di protesta.

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