(Fonte Gazzettinonline)

RANDAZZO –   Sarebbe di origine dolosa l’incendio che la notte a cavallo tra sabato e domenica scorsi, intorno alle tre, ha completamente distrutto l’auto del vicesindaco (di centrosinistra) Gianluca Leanza.

Il mezzo, un modello Citroen DS5, era parcheggiato nei pressi dell’abitazione del vicesindaco quando le fiamme lo hanno avviluppato, riducendolo in scheletro in pochi  minuti. Un forte boato ha messo in allerta lo stesso Leanza ed alcuni vicini di casa che sono subito accorsi in strada tentando di spegnere, ma invano, le fiamme.  Sul posto si sono immediatamente recati i Vigili del Fuoco di Randazzo che hanno sedato il rogo e prima che le fiamme potessero danneggiare altre auto parcheggiate nei pressi o i prospetti delle abitazioni. Dai primi accertamenti sembrerebbe che l’origine dell’incendio sia dolosa, sarebbe stato appiccato da ignoti che avrebbero utilizzato del liquido infiammabile (tesi avvalorata dal ritrovamento l’ nei pressi di una tanica contenente residui probabilmente di benziana). Sulla vicenda ad ogni modo faranno chiarezza i Carabinieri della stazione di Randazzo a cui sono affidate le indagini e che si sono recati sul luogo per gli accertamenti del caso.

Insomma sono stati attimi di paura la notte scorsa ed adesso non rimangono che domande circa il perché del grave atto che potrebbe essere vandalico o a scopo intimidatorio. “Un gesto che fa male alla mia persona ma anche alla comunità  che rappresento –  ha affermato  il vicesindaco Gianluca Lanza- . Questo atto ignobile non deve scoraggiare Randazzo; la città deve rimanere unita perché la legalità va ristabilita. Ringrazio le istituzioni, la classe sociale, sindacale, il vicinato, il sindaco e l’amministrazione comunale e quanti hanno voluto inviarmi messaggi di solidarietà e incoraggiamento”.

E sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco randazzese, Michele Mangione: “ Tutta l’amministrazione comunale è vicina al vicesindaco ed alla sua famiglia. Fatti simili possono solo provocare sdegno e condanna . I intimidire l’operato di chiunque rappresenti l’amministrazione ottiene solo l’effetto opposto, ovvero irrobustire la nostra voglia di andare avanti e lavorare con più determinazione.  Per adesso attendiamo con fiducia l’esito delle indagini”.

Una scia che non si arresta, quindi. quella relativa ad atti incendiari ai danni di auto di proprietà di rappresentanti delle amministrazioni. In questo caso il vicesindaco di Randazzo Gianluca Leanza;  ma come non ricordare la lunga lista di incendi ai danni delle auto dei sindaci di Santa Maria Di Licodia (Salvatore Mastroianni), di Adrano (Giuseppe Ferrante), di Biancavilla (Giuseppe Glorioso) e di Acireale (Roberto Barbagallo).

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