RANDAZZO − I boschi catenesi rischiano di rimanere incustoditi. I lavoratori dell’Azienda Foreste sano stati  sospesi dall’attività lavorativa a causa della mancanza di risorse regionali. Questo il motivo della protesta organizzata autonomamente sotto la sede dell’Azienda Foreste di Randazzo con i colleghi di tutta la Provincia di Catania.

Circa 100 operai hanno pacificamente manifestato ribadendo l’incertezza,  la preoccupazione per un futuro che si prevede nero e senza alcuna prospettiva dopo la fine dei turni entro dicembre. I lavoratori della forestale sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio comunale Antonino Grillo, delegato dal sindaco Michele Mangione, assente per motivi istituzionali, hanno duramente protestato, seppur in modo civile, contro il grave stato di crisi occupazionale che da un po’ di tempo a questa parte sta attanagliando l’intero settore forestale. Forti preoccupazioni e gravi malumori sta creando, infatti, anche nella cittadina etnea l’attuale stato di precarietà e di incertezza lavorativa che in questo particolare momento stanno vivendo gli operai agricolo-forestali siciliani.  “Bisogna che la Regione Siciliana sia sensibile a questi accorati appelli dei nostri lavoratori – ha affermato preoccupato il presidente del Civico Consesso randazzese –, i lavoratori e le loro famiglie non possono più aspettare ed hanno sempre più bisogno di certezze lavorative ed occupazionali, in un settore, qual è appunto quello ambientale e forestale, che potrebbe ancora dare ampi spazi di sviluppo in tutto il nostro territorio nordetneo, con un notevole patrimonio naturale e boschivo da tutelare e proteggere. Senza  dimenticare e sottovalutare il fatto che tale stato di cose comporta, oltretutto, un grave stato di tensione anche a carattere sociale. Per quanto concerne la nostra città di Randazzo, stiamo dando e daremo ancora il più pieno ed incondizionato appoggio e sostegno a tutte le azioni di lotta civile a tutela dei diritti di tutti i lavoratori”.

Dopo avere  ascoltato i lavoratori,  il presidente del Consiglio comunale Antonino Grillo si è mostrato propenso a sollecitare ogni iniziativa utile alla risoluzione del problema, per evitare le difficoltà economiche che ne deriverebbero per le famiglie dei lavoratori, per tutelare il nostro immenso patrimonio boschivo ed avere certezza su quando saranno riavviati al lavoro i forestali della Provincia catanese, organizzando due incontri, uno al Dipartimento Azienda Foreste Demaniali e l’altro nella sale del  Consiglio Comunale di Randazzo.

“Danneggiati dalla burocrazia, beffati dalla politica, i 5 mila forestali catanesi rischiano entro pochi giorni di essere privati del diritto alle giornate di lavoro stabilite dalla legge. Settantotto giornate sono state finora espletate da chi avrebbe dovuto farne 151, appena 20 dai centounisti, nessuna dai settantottisti”. Lo denunciano i segretari provinciali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil Alfio Mannino, Pietro Di Paola e Nino Marino che hanno chiesto un confronto urgente con il responsabile dell’Azienda regionale Foreste di Catania, Nino De Marco. L’incontro si terrà domattina, mercoledì 26, negli uffici dell’Azienda in via Etnea 353. Alle 10.30, dinanzi alla sede dell’ente regionale, i segretari di  Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil riferiranno alla stampa i risultati della riunione e annunceranno le iniziative sindacali a tutela dei lavoratori.

Gaetano Fisauli

 

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