Emilio Aramis

Emilio Aramis

Giuseppe Calandrino

Giuseppe Calandrino

Salvatore Del Popolo

Salvatore Del Popolo

Giuseppe Lombardo Pontillo

Giuseppe Lombardo Pontillo

Alessandro Lomonaco

Alessandro Lomonaco

Gaetano Lomonaco

Gaetano Lomonaco

Giuseppe Lomonaco

Giuseppe Lomonaco

Vincenzo Lomonaco

Vincenzo Lomonaco

Filippo Mercia

Filippo Mercia

Pietro Carmelo Olivieri

Pietro Carmelo Olivieri

Giuseppe Pagano

Giuseppe Pagano

Salvatore Pantano

Salvatore Pantano

Alfio Papotto

Alfio Papotto

Antonino Tizzone

Antonino Tizzone

Luca Daniele Zappalà

Luca Daniele Zappalà

I Carabinieri della Compagnia di Randazzo con l’operazione “Santabarbara” hanno eseguito quindici ordinanze di custodia cautelare, delle quali quattordici in carcere e una agli arresti domiciliari, oltre ad una misura cautelare  dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, emesse dal Gip del tribunale etneo su richiesta della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia.

Colpiti sono stati sedici soggetti legati alla consorteria mafiosa facente capo a Paolo Brunetto, con influenza sui territori di Castiglione di Sicilia, Giarre e Fiumefreddo, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsione. Si tratta di un’associazione armata legata all’organizzazione criminale catanese Santapaola-Ercolano dedita a delitti contro il patrimonio e al traffico di sostanze stupefacenti, attività finalizzate all’arricchimento del sodalizio, al controllo del territorio e all’acquisizione, controllo e gestione del tessuto economico locale.

Durante lo svolgimento delle investigazioni  i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Randazzo hanno monitorato, con indagini tecniche e di tipo tradizionale, le attività del sodalizio criminale e dei suoi associati. Le risultanze hanno confermato in pieno la vitalità e l’operatività del clan, articolato nella classica struttura organizzata e verticistica il cui ruolo apicale è rivestito da Pietro Carmelo Olivieri sul territorio di Giarre e Fiumefreddo nonché da Vincenzo Lomonaco, sul territorio di Castiglione di Sicilia e zone limitrofe. E’ stata accertata, infatti, l’esistenza di un gruppo criminale operativo nel territorio da ultimo indicato, strettamente legato all’organizzazione di stampo mafioso facente capo a Paolo Brunetto, deceduto nel giugno 2013, attualmente retta da Olivieri.

Le attività investigative hanno consentito di accertare una serie di condotte estorsive ai danni di aziende del settore vitivinicolo operanti nel territorio di Castiglione di Sicilia e zone limitrofe, condotte che si sono manifestate attraverso richieste di somme di denaro, l’imposizione forzata della cosiddetta “guardiania”, ovvero l’assunzione di personale. Tali richieste spesso sono state precedute da minacce ed atti di danneggiamento all’interno delle aziende in questione. In particolare, la forza intimidatoria dell’organizzazione si è manifestata con esplicita violenza, arrivando a piegare le resistenze delle aziende raggiunte da richieste estorsive mediante atti di danneggiamento come il taglio di alberi da frutto, quali ulivi e interi filari di viti.

Le indagini hanno anche svelato l’esistenza di un’organizzazione che si dedicava al traffico di sostanze stupefacenti, anch’essa operante nei territori di Giarre, Castiglione di Sicilia e zone limitrofe, al cui vertice si pongono gli stessi Vincenzo Lomonaco e Pietro Carmelo Oliveri, coadiuvati da altri indagati aventi il compito di cedere lo stupefacente al dettaglio.

Ecco l’elenco degli arrestati:

 

  1. Emilio Aramis, classe 1958, agli arresti domiciliari
  2. Giuseppe Calandrino, classe 1974, già detenuto in carcere
  3. Salvatore Del Popolo, classe 1961, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  4. Giuseppe Lombardo Pontillo, classe 1987, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  5. Alessandro Lomonaco, classe 1991, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  6. Gaetano Lomonaco, classe 1985, obbligo presentazione p.g.
  7. Giuseppe Lomonaco, classe 1973, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  8. Vincenzo Lomonaco, classe 1970, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  9. Filippo Mercia, classe 1985, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  10. Pietro Carmelo Olivieri, classe 1967, già detenuto nel carcere di Catania Bicocca.
  11. Giuseppe Pagano, classe 1983, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  12. Salvatore Pantano, classe 1991, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  13. Alfio Papotto, classe 198, già detenuto nel carcere di Siracusa
  14. Antonino Tizzone, classe 1990, ristretto al carcere di Catania Bicocca
  15. Luca Daniele Zappalà, classe 1975, ristretto al carcere di Catania Bicocca

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha espresso il proprio plauso per l’operazione “Santabarbara”, condotta dai Carabinieri su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Catania, coordinata dal procuratore Giovanni Salvi e dal pm Iole Boscarino, che ha portato all’arresto per associazione mafiosa e altri reati di 15 persone appartenenti al clan Brunetto che opera tra Giarre e Fiumefreddo come diretta articolazione del clan Santapaola Ercolano e che vessava le aziende vitivinicole dell’Etna.
Il sindaco ha telefonato per complimentarsi al procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi, al comandante generale dell’Arma, il generale di corpo d’armata Tullio Del Sette − invitandolo a Catania −, e al comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Alessandro Casarsa.
“Un’operazione − ha sottolineato Bianco – di grande importanza per il nostro territorio perché l’economia mafiosa uccide lo sviluppo. Il settore vitivinicolo dell’Etna ha grandi potenzialità, ma rischia di morire se viene inquinato dalle estorsioni alle aziende costrette a farsi carico, sotto il ricatto di atti vandalici sui vigneti, anche di improprie ‘guardianie’ o, come emerso dall’inchiesta, dell’assunzione di persone segnalate dai clan. Grazie dunque a Carabinieri e Dda per avere liberato il territorio da questo cancro”.

L’on. Basilio Catanoso, componente della Commissione Agricoltura della Camera, così commenta l’operazione dei carabinieri di Catania che ha scoperto una organizzazione criminale dedita, tra l’altro, alle estorsioni ai danni delle aziende vitivinicole dell’Etna. Quindici gli arrestati:

“Un plauso ai carabinieri del Comando provinciale di Catania per l’attività antiestorsione che ha portato alla luce il taglieggiamento ai danni di alcune aziende vitivinicole etnee. Lo sviluppo economico e sociale dell’Isola, passa anche attraverso i prodotti generosi della nostra terra e l’ingegno di molti imprenditori che hanno saputo ritagliarsi importanti fette di mercato sia in ambito nazionale che internazionale. L’azione delle forze dell’ordine di contrasto alle consorterie malavitose, non può che dare fiducia ad aziende e produttori che si scommettono per il futuro della nostra Isola”, dice Catanoso.

A.F.

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