Al via su “Change.org” la Petizione sul No alla Riforma Costituzionale, che invitiamo a sottoscrivere per i seguenti motivi:

  • È disorganica perché riguarda solo alcuni aspetti della Costituzione senza inserirli in un progetto di nuova repubblica; • ridisegna il Senato attribuendogli competenze vaghe e di scarso rilievo; • i Senatori non saranno più espressione della sovranità popolare, in quanto eletti in secondo grado dai Consigli Regionali (oltre quelli di eventuale nomina presidenziale ed ex Presidenti della Repubblica), e produrranno poco o nulla perché contemporaneamente titolari di altre cariche pubbliche (quali quelle di consigliere regionale, di sindaco metropolitano, di sindaco di un comune); • non viene eliminato del tutto il bicameralismo e non viene eliminata la c.d. “navetta” tra le due Camere; • con il nuovo Senato si risparmia in modo irrisorio e, in ogni caso, lo stesso o un maggiore risultato si sarebbe ottenuto con il dimezzamento dei componenti della Camera dei Deputati; mentre, di converso, scemano la democrazia e la rappresentatività; • è stato mantenuto l’apparato regionale e sono state soppresse, a livello costituzionale, le province. La scelta del legislatore non è stata oculata, perché da un lato, assottigliandone drasticamente le competenze, ha reso quasi superflue le Regioni (quali enti legislativi e amministrativi), che, però, mantiene, pur avendo, queste ultime, comportato e pur comportando un notevole costo; dall’altro ha soppresso le Province, enti più vicini ai Comuni e alle relative popolazioni, che hanno comportato un minore costo e che hanno dato una migliore prova quali enti delegati periferici; • l’abbassamento del quorum per l’elezione del Presidente della Repubblica, ora previsto ad appena tre quinti dei votanti a partire dal settimo scrutinio, fa correre il rischio di avere un Presidente della Repubblica tutt’altro che autorevole e, soprattutto, tutt’altro che super partes.

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