CATANIA – “Perché il Sì? Perché è solo l’inizio di un cambiamento chiesto da tempo: non possiamo più accettare questo immobilismo che attanaglia il nostro Paese”, questo il messaggio lanciato dal deputato regionale  Marco Forzese, promotore dell’iniziativa “Il popolo del Sì”, partita ieri da piazza Europa a Catania, e che vedrà coinvolte tutte le piazze d’Italia fino al referendum costituzionale del prossimo autunno.
“Non ci si può nascondere dietro l’illusoria consapevolezza che non si può risollevare questa situazione: per la prima volta, in occasione del prossimo referendum costituzionale, il popolo italiano ha la possibilità di dire la sua e cambiare le carte in tavola. Basta un Sì. Per diversi motivi: per eliminare gli sprechi, grazie all’abolizione del Senato. Per una corretta amministrazione, grazie alla riduzione ad una sola Camera per la fiducia al Governo. Per un’Italia che finalmente può prendere in mano la situazione e decidere le sue sorti con responsabilità e coraggio”, ha dichiarato Forzese.
Entusiasta anche Filippo Cirolli, membro della segreteria nazionale del movimento varato da Area Popolare a sostegno delle riforme costituzionali: “Le motivazioni sono note: il nostro obiettivo è quello di raccogliere più di 100.000 firme in tutta Italia per permettere al nostro Paese di dire la sua, dopo tante parole in merito. Da anni, infatti, si riflette su questa possibilità, ma mai nessuno ha avuto il coraggio di agire. Il Parlamento la sua parte l’ha fatta: adesso tocca al popolo”, ha affermato.
Presenti all’evento la classe dirigente catanese, nonché diversi esponenti della politica e delle istituzioni, quali Giuseppe Delia, responsabile tecnico del Popolo del Sì, l’onorevole Pippo Basile, Antonio Fiumefreddo, amministratore unico di Riscossione Sicilia, Giuseppe Camilleri, consigliere d’amministrazione dell’Ordine dei Medici, l’avvocato Ettore Denti presidente dell’Aiop provinciale, il già consigliere provinciale Salvo Valenti, il vicepresidente della Pubbliservizi, Salvo Vicari e il già consigliere comunale Giovanni Scaringi, oltre che il già assessore Nino Nicotra.
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