Daniele Lo Porto

MARCATORI: 27′ Piscitella, st 32′ ′ Bangu

REGGINA (4-3-3)  Sala;  Cane,  Gianola,  Kosnic, Possenti;  Knudsen (dal 64′ Bangu),  Botta (dal 73′ Romanò),  De Francesco;  Oggiano (dal 79′ Tommasone),  Coralli,  Porcino. A disp.  Licastro,  Maesano, De Bode,  Lo,  Cucinotti,  Baccillieri,  Mazzone,  Carpentieri,  Tripicchio. All. Zeman.

CATANIA (4-3-3)  Pisseri 6; 2 Nava 5,5,  Gil 6,  Bastrini 5,5,  Djordievic 6;  Biagianti 6,5,  Scoppa 6 (dal 85′ Calil s.v.),  Fornito 6; Piscitella 6,5 (dal 71′ Di Cecco 6);  Paolucci 5,5,  Russotto 6 (dal 64′ Di Grazia 6). A disp.  Martinez,  De Santis,  Mbodj,  Anastasi,  Da Silva,  Barisic. All Rigoli 6.

ARBITRO: Perotti della sezione di Legnano 6

AMMONITI: Gil, Scoppa, Calil

REGGIO CALABRIA – Peccato. Due punti persi, anche se il pareggio non è da buttare. Ma il Catania può recriminare per non essere riuscito a chiudere la partita dopo il vantaggio di Piscitella, forse perché è mancato un pizzico di convinzione nel momento migliore degli etnei, ma anche perché il palo si è opposto a un tiro di Russotto ormai fuori dalla portata del portiere avversario. Poi, nella ripresa, la beffa del pareggio della Reggina che, in pratica nell’unica opportunità della ripresa, ha trovato la traiettoria giusta per rimettere in parità il risultato. Pareggio che, comunque, deve essere ritenuto positivo perché continua la serie positiva e adesso la penalizzazione è quasi del tutto scontata e la “quota 0” vicinissima.

Nel dopo partita Pino Rigoli: “Dobbiamo accettare il risultato del campo, credo che nell’unico tiro in porta abbiamo subito gol. Dovevamo essere più concreti, abbiamo avuto due o tre situazioni per chiudere la partita. La Reggina ci ha sempre creduto. Le sostituzioni di Piscitella e Russotto non hanno dato un segnale negativo alla squadra, avevamo entrambi speso tanto. Poi, nel finale, abbiamo dato fiato a qualche nostro centrocampista. Calil fuori? Volevamo sfruttare meglio gli esterni e mettere in difficoltà i terzini. Non siamo riusciti ad affondare il colpo, ci è mancato sopratutto questo”. Soddisfatto Gianmario Piscitella, l’autore del gol rossazzurro:  “Noi ci alleniamo e giochiamo sempre per vincere la partita. Puntiamo sempre a chiuderla, oggi abbiamo cercato di gestirla e alla fine c’è stato l’episodio del gol, ma credo che la nostra squadra queste partite deve vincerle. Il gol vale tanto, perché ci tenevo a fare bene, mi alleno sempre a duemila per dare il massimo. È uno schema provato in allenamento, bravi Nava e Russotto a servire una gran palla con i tempi giusti.  Questa maglia vale tanto, mi sono subito affezionato alla squadra e alla città, io cerco di dare sempre il massimo, anche giocando 10 minuti”.

Dopo la partita con la Reggina, i calciatori del Catania hanno trovato una brutta sorpresa. Qualcuno è infatti penetrato negli spogliatoi dello stadio Granillo e li ha derubati di effetti personali, cellulari e portafogli lasciati all’interno prima dell’incontro di calcio di Lega Pro. Da quanto raccolto da Itasportpress, i malviventi sono penetrati da una piccola finestra, forzandola, e appena aperta si sono introdotti dentro la stanza rubando oggetti personali scappando poi col malloppo. Colpito maggiormente il capitano Marco Biagianti al quale, oltre allo smartphone e all’orologio, hanno rubato anche la fede nuziale e il portafoglio. Il calciatore ha presentato denuncia contro ignoti mentre sul posto i carabinieri della Stazione di Reggio Calabria hanno raccolto le varie testimonianze per risalire agli autori di questo furto.

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