Rinnegato da tutti. E’ con questo risultato assolutamente inedito che nace il Crocetta-quater, l’ennesima squadra di governo formata da Rosario Crocetta, un trainer ormai nel pallone. Ma il sospetto è che ci  sia già da qualche tempo.
Dopo quindici giorni di tira e molla, viaggi istituzionali in Tunisia, anche per far decantare certe situazioni, guerra fredda e liti calde tra singoli esponenti e gruppi politici in continua evoluzione, il (non) governatore della Sicilia ieri pomeriggio ha partorito la nuova squadra che doveva essere a forte trazione Pd, tanto forte che nella fretta, o nella furia, di inserire ad ogni costo il suo ormai inseparabile punto di riferimento, l’avvocato Antonio Fiumefreddo, lo avrebbe assegnato  in quota al Partito democratico. La reazione a caldo del segretario regionale democratico, il paziente Fausto Raciti che,  ancor prima del vagito del neonato politico deforme,  ha dichiarato, con drammatica ironia: “Siamo sicuri che si tratti di un errore”. A prendere le distanze, a seguire, tutti gli altri padrini della nuova giunta, anche il prode Angelino Alfano, che scalpitava da tempo, nonostante le dichiarazioni di circostanze, che si è ritrovato assegnato un assessore tecnico (secondo il rituale ipocrita di certa politica) che non rientrava tra le sue desiderata.
I siciliani si sono convinti ormai che l’errore si sia consumato oltre tre anni fa e che tutto sia la conseguenza dei veleni di quel tempo, quando Gianfranco Micciche’, spinto da Raffaele Lombardo e respinto da Firrarello-Castiglione, decise di candidarsi comunque lasciando in fuorigioco Nello Musumeci. La rivoluzione, presunta, di Rosario Crocetta si è consumata ingaggiando gli stessi uomini e le stesse donne che avevano sostenuto e diretto la gestione “mafiosa” di Totò Cuffaro e quella (almeno in primo grado) di Raffaele Lombardo.
In nottata e in queste ore cellulari incandescenti per cercare di rimediare a quell’improbabile errore a cui faceva riferimento Raciti. Vuoi vedere che tra poco sarà l’ora del quinto show di Crocetta? E, magari, è stata tutta colpa dei giornalisti che hanno capito male.
Al Crocetta non c’è mai fine.

«La montagna Crocetta ha partorito il quarto topolino geneticamente modificato». Così Valentina Spata, rappresentante in Sicilia del movimento politico “Possibile” del deputato nazionale Giuseppe Civati, commenta il nuovo esecutivo regionale siciliano. «Il governatore e il Partito Democratico in Sicilia – continua Spata – ci costringono a essere spettatori di questo teatrino, trasformatosi in farsa, al quale quotidianamente siamo costretti ad assistere come pubblico, con annunci e smentite che sembrano finalizzati esclusivamente a tirare a campare il più in là possibile questo triste spettacolo totalmente improvvisato e con politicanti-attori non professionisti».

Sempre secondo la Spata «Le forze di maggioranza all’Ars che sono vicine al governatore Rosario Crocetta hanno perso il contatto con la realtà della Sicilia, restando attaccati alle poltrone del potere. Questo quarto governo non farà altro che non dare nuove soluzioni agli effetti di una crisi senza precedenti, che continua a mietere vittime sul terreno dell’economia e dell’occupazione.  La povertà in Sicilia continua a crescere a dismisura, la Sanità è da quarto mondo, i comuni sono al collasso, i servizi dei cittadini sono in pericolo, l’istruzione è ai livelli più bassi del Paese, le strade e le autostrade crollano».

«Insomma – conclude Spata – quella di Crocetta è un’amministrazione regionale chiusa, che continua ad andare avanti con nomine e designazioni, come se la legislatura fosse al suo inizio e non già al suo triste epilogo. Sono comportamenti gattopardeschi, che contribuiscono solo a compromettere il futuro dei siciliani».

“La rivoluzionaria esperienza governativa del presidente Crocetta è finita da tempo, come ben hanno compreso i siciliani. Questo Quarto Governo, non è che l’estremo tentativo dei partiti del centrosinistra, vero e presunto (cioè di coloro i quali lo appoggiano e di chi fa finta di fare opposizione), di rimanere a galla nei palazzi palermitani, a fronte di una Regione che, invece, affonda. Anche perché, questo Quarto Governo Crocetta appare già come il Terzo, il Secondo e il Primo: inutile!”: lo afferma il deputato alla Camera, nonché coordinatore provinciale di Catania di Forza Italia, Basilio Catanoso.

Daniele Lo Porto

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