Il fatidico “sì” per coprire il buco sul bilancio 2016 Crocetta lo avrebbe pure strappato, a Palazzo Chigi. Il problema, adesso, sarà quello di mantenere la promessa di varare riforme per abbassare la spesa corrente della Regione Siciliana.

Sì, perchè il miliardo e 400 milioni richiesto non dovrà andare a coprire la spesa corrente: è questo il dictat giunto da Roma affinchè la Sicilia ottenga l’aiuto richiesto. Preoccupano troppo infatti le spese ingenti per forestali e precari, ma Crocetta non solo ha confermato che tale cifra non verrà utilizzata per la spesa corrente, ma che sono anche previste riforme per livellare le uscite, soprattutto riguardanti gli enti, le società partecipate e la sanità.

Già, la sanità. Un occhio, Crocetta, avrebbe già potuto gettarlo in quel di Palermo, dove sono stati scoperti ben 51mila casi di esenzioni fasulle dal ticket. Gli uffici dell’Asp hanno infatti scoperto truffe per un valore di più di 5 milioni di euro, con parecchi “furbetti” che hanno già ricevuto lettera a domicilio e versato la somma richiesta. Recuperare il denaro sarà un lavoro lungo e complesso, e come spesso accade in Sicilia si finisce per curare con difficoltà invece di prevenire con saggezza.

E allora non stupiamoci se poi un giorno, a Roma, non crederanno più alle promesse.

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A proposito dell'autore

Emanuele Strano

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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