PALERMO − “Sicilia Democratica per le Riforme – in linea con il comportamento tenuto sino ad oggi ed in coerenza con quanto ribadito nel corso del recente incontro con il Presidente della Regione dalla delegazione di Sicilia Futura – continua a sostenere Crocetta nella definizione di una compagine di governo di taglio politico che vedrà definire nei prossimi giorni: alleanze, priorità di programma, strategie e criteri”.

È quanto afferma il capogruppo di Sicilia democratica per le riforme Totò Lentini che si dice pronto “insieme ai deputati Cascio e D’Agostino, e in uno con i rappresentanti del Movimento Sicilia Futura, a fare la propria parte per garantire alla Sicilia continuità di governo in vigenza di una grave crisi economica. Nessuno giochi con Sicilia democratica per le riforme, però – avverte Lentini -. Il presidente Crocetta non si lasci allettare dalle facili lusinghe di quei deputati (Coltraro, Currenti e Lantieri) che sino a qualche giorno fa facevano parte di Sicilia democratica per le riforme e che ancora oggi impropriamente spendono il nome di un partito rispetto al quale si sono posti fuori con un’azione dal carattere piratesco andata temporaneamente a buon fine solo grazie alla leggerezza del presidente dell’Assemblea Regionale Giovanni Ardizzone”.

Sicilia Democratica per le Riforme, venuta a conoscenza dei fatti e riunitasi in Direzione Regionale, già dal 7 ottobre scorso, infatti, ha messo fuori dal Partito i tre deputati che hanno disatteso le regole etiche che denotano la convivenza all’interno di consessi dove devono sempre trovare spazio rispetto umano e democrazia. In relazione a questi comportamenti Sicilia Democratica per le Riforme ha avviato un’azione legale e il 29 ottobre alle 10.30 presso il Tribunale di Palermo il giudice Giulia Maisano sentirà i tre parlamentari ex S.D. per le Riforme ed il capogruppo Totò Lentini per pronunciarsi sull’annullamento della deliberazione del 6 ottobre scorso e mettere fine alla querelle (la deliberazione è quella con la quale il capogruppo Lentini è stato, di fatto, sfiduciato).

Il cofondatore di Sicilia futura, poi, invita Crocetta ad avere “buona memoria di chi in questi anni di mandato gli ha garantito il proprio sostegno politico senza mai chiedere controprestazioni e senza cavalcare criticità. Scelga il presidente con chi continuare a percorrere quest’ultimo tratto di strada. Fermo restando – avverte Lentini – che i deputati fuori da Sicilia democratica per le riforme possono presentarsi con una nuova aggregazione lasciando al governatore la possibilità di fare le proprie scelte in libertà ma senza dimenticare che Sd e Pdr – oggi in Sicilia Futura – rappresentano una forza solida, coesa, alleati fedeli ma non sudditi subalterni”.
“Le dichiarazioni del deputato Lentini di Sicilia Futura ci lasciano indifferenti e ci guida l’antico adagio latino “de minimis non curat pretor”. Tra l’intimidatorio ed il farneticante, il deputato di Sicilia Futura – dichiarano i deputati dell’Ars, Giambattista Coltraro, CarmeloCurrenti, Luisa Lantieri e Salvatore Giuffrida di Sicila Democratica – continua con il suo volgare spettacolo che non interessa la Sicilia. Vuota declamazione che rischia di degenerare in turbe esistenziali, per non prendere atto che noi siamo un gruppo parlamentare ,con un capogruppo, legittimati nella solennità dell’Assemblea Regionale Siciliana, siamo un movimento politico con un importante e numerosa classe dirigente territoriale, proteso ad una crescita politica e verso un progetto politico innovativo. Se ne faccia una ragione il deputato Lentini. Il resto e’ materia che appartiene ad organi giurisdizionali, che sapranno con rigore e serietà assumere le giuste decisioni. Siamo mille miglia distanti da questi comportamenti che si commentano da soli. Ognuno per la sua strada. E non intendiamo dare peso e attenzione a cio’ che non ha peso e non merita la minima attenzione.”

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