Carlo Oreto per ilsitodisicilia.it


PALERMO – Con la condanna a 2 anni e 8 mesi e l’interdizione dai pubblici uffici per corruzione, Ciccio Cascio, coordinatore di Ncd in Sicilia, dovrà abbandonare lo scranno di Palazzo dei Normanni. L’esponente alfaniano, infatti, sarà sospeso da deputato dell’Assemblea regionale per 18 mesi, dunque non rientrerà più a sala d’Ercole poiché l’attuale legislatura scade il prossimo autunno.

La sospensione scatterà a conclusione di una complessa procedura. L’iter  prevede la trasmissione della sentenza di condanna da parte del Tribunale al Consiglio dei ministri che, sulla base della legge Severino, invierà il decreto al commissario dello Stato per la Regione siciliana che lo inoltrerà alla Presidenza dell’Assemblea che ne prenderà atto, così come la commissione verifica poteri dell’Ars.

A Cascio subentrerà il secondo dei non eletti nella lista del Pdl, Giuseppe Di Maggio, avvocato originario di Campofelice di Roccella (il primo dei non eletti Piero Alongi è già subentrato a un altro deputato condannato, Salvino Caputo). Ex consigliere provinciale ed ex componente del Cda di Gesap, la società pubblica che gestisce l’aeroporto di Palermo, Di Maggio probabilmente aderirà al gruppo Ncd.

Intanto l’Ncd si stringe intorno a Ciccio Cascio. A cominciare dal leader Angelino Alfano, che si è detto certo dell’innocenza del deputato siciliano e al quale ha rinnovato la sua fiducia nel ruolo di coordinatore regionale del partito


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