Daniele Lo Porto

PALERMO – Finalmente c’è Antonio Fiumefreddo, l’avvocato catanese da qualche tempo pupillo di Rosario Crocetta che lo aveva insediato a Riscossione Sicilia. Adesso Fiumefreddo, in gioventù liberale, poi assessore della Giunta comunale di centro destra dell’accoppiata Scapagnini-Lombardo, poi presidente del Teatro Massimo su indicazione dello stesso Lombardo, fino ad una rumorosa rottura con tanto di lancio virtuale di stracci e stoviglie, finalmente siederà alla sinistra del Giusto di Gela, a destra siede il vice presidente. Crocetta, quindi, è riuscito a logorare la resistenza del suo, si fa per dire, partito che alla fine avrebbe messo il bollino, per così dire, sul neo assessore. Il Crocetta quater, che in negativo ha superato anche l’iperattivismo distruttivo  di Raffaele Lombardo, perde finalmente la connotazione di “giunta tecnica”, già abbastanza debole nella sua precedente formazione, è diventa un organo squisitamente politico che potrebbe sostenere tranquillamente per la sua trasversalità o un redivivo Totò Cuffaro, prossimo alla scarcerazione, o lo stesso Lombardo, che ritroverebbe vecchi compagni d’avventura, come Giovanni Pistorio, suo ex delfino, o ex comunisti come Cracolici e Marziano con i quali a suo tempo dialogava. I siciliani prendano quindi atto che la rivoluzione, dopo tre anni, deve ancora cominciare e si è tornati dove aveva terminato il precedente presidente della Regione.

Questa la nuova giunta: Mariella Lo Bello Vicepresidente, Assessore per le attività produttive (indicata dal presidente); Antonello Cracolici  Assessore per l’agricoltura, sviluppo rurale e della
pesca mediterranea – PD; Giovanni Pistorio Assessore per le infrastrutture e la mobilità – centristi;
Maurizio Croce Assessore per il territorio e ambiente − Sicilia futura; Cleo Li Calzi Assessore per il turismo, sport e spettacolo (presidente); Baldo Gucciardi Assessore per la salute – PD; Gianluca Miccichè Assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro  -centristi; Alessandro Baccei Assessore per l’economia – PD; Carlo Vermiglio Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana  – centristi; Vania Contrafatto Assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilità – PD; Bruno Marziano Assessore per l’istruzione e la formazione professionale- PD; Antonio Fiumefreddo – Assessore delle autonomie locali e funzione pubblica -PD.

“Si è formato l’ennesimo governo regionale con le porte scorrevoli che in tre anni non ha prodotto nulla: è il quarto tentativo di un presidente inadatto che tira soltanto a campare senza un progetto politico”, così il coordinatore di Fratelli d’Italia per la Sicilia Orientale,  Sandro Pappalardo,  sull’annuncio del nuovo governo di Rosario Crocetta.
“L’inganno del presidente Crocetta – aggiunge Pappalardo – tocca l’apice con l’ingresso di un tecnico di Ncd in giunta. Emerge la figura di un presidente che prometteva la rivoluzione e che ha lasciato la Sicilia spezzata in due, con Messina ancora senz’acqua, con tassi spaventosi di disoccupazione e in mano ai vecchi volti del cuffarismo e del lombardismo. Il ribaltone di Ncd è la rappresentazione del poltronismo che attanaglia questa maggioranza allargata”.
“Inoltre il segretario Pd Raciti – conclude – ha già sconfessato Crocetta sui nomi. Siamo al marasma”.

“Siamo sicuri che si tratti di un errore”. Cosi all’ANSA il segretario del Pd siciliano, Fausto Raciti, commenta la composizione del nuovo governo appena comunicata dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Raciti non riconosce la composizione della nuova giunta, in particolare la delegazione del Pd cooptata dal governatore nel suo quarto esecutivo in tre anni di legislatura.

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