CATANIA – “E’ una situazione insostenibile quella che vivo ogni giorno alla Regione: voglio che i cittadini ne siano a conoscenza”, queste le parole decise dell’Onorevole Marco Forzese, deputato all’Assemblea regionale, che nella mattinata odierna ha tenuto una conferenza stampa presso i locali dell’Ars di Catania.

“A metà giugno, il Consiglio di Presidenza dell’Ars ha deliberato, il rinnovo delle commissioni che, come previsto, devono essere cambiate al termine dei due anni di legislatura. Ad oggi, però, lo stesso organo non ha dato seguito alla propria delibera, sfiduciando quindi una decisione – ha proseguito Forzese – . Inoltre, negli ultimi anni numerosi parlamentari hanno cambiato casacca, passando a partiti più ambiti, con il risultato di gruppi non rappresentati in consiglio. Vi sembra democratico? E, infine, ma non meno importante, la mia situazione: da un anno e mezzo mi trovo fuori da ogni commissione, senza poter svolgere il mio ruolo da deputato. Non posso tollerare a lungo una situazione del genere, quando invece ci sono figure che ricoprono il proprio ruolo all’interno delle commissioni a discapito perfino della legalità. E voglio lanciare un messaggio al presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone: sto preparando dei pullman, in molti mi seguiranno. Siamo pronti ad occupare fisicamente Palermo affinché si possa stabilire un concetto di legalità all’Ars, e non ci fermeremo fino a quando non verrà tutelata la regolare applicazione delle regole”, ha continuato.

“Altro punto importante è quello relativo alla formazione: mi chiedo cosa stia realmente facendo l’Assessore, Mariella Lo Bello: da un anno a questa parte, da quando ha preso il posto della Scilabra, non ha fatto altro che peggiorare la situazione, non risolvendo nessuno dei problemi che, di conseguenza, sono rimasti cristallizzati. Ha detto che verranno recuperati 408 dipendenti del personale della formazione? Bene, e gli altri? Dove verranno collocati? Ogni giorno ci giungono notizie riguardo tentativi di suicidio e gente disperata: non possiamo permetterlo, basta!”, ha aggiunto Forzese.

“La Regione, infine, deve assumersi le proprie responsabilità per quanto riguarda la gestione di enti come l’Istituto di Incremento Ippico, non rimandando il discorso: da troppi mesi, ormai, 38 famiglie di vincitori di concorso non ricevono stipendi. E perché? Perché non si provvede al pagamento diretto, ma tramite un consulente: non si può andare avanti così. La Regione decida una volta per tutte se mantenere o meno un ente come quello dell’Incremento Ippico: non si può giocare con la vita dei cittadini”, ha affermato, lanciando un appello: “E’ per questo motivo che ho deciso di smettere di tacere: se sono convinti di convincermi in seguito offrendomi il ruolo di Presidente di commissione si sbagliano. Io andrò avanti finché queste e altre situazioni non verranno risolte.”

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