Il caso, segnalato dall’on Concetta Raia (PD), dei locali dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Catania per i quali la Regione spende 250 mila euro l’anno 

Salvo Reitano

Per meglio comprendere ciò che andiamo argomentando occorre fare un salto indietro nel tempo. Nemmeno tanto. Solo alcuni mesi. Sono gli ultimi giorni di febbraio, i primi di marzo. Il neo assessore Alessandro Baccei, inviato dal governo Renzi per mettere in ordine i conti della Regione, annunciava trionfante la scure sui fitti. In poche prole la Regione Siciliana si apprestava a chiudere i rubinetti alle spese milionarie per il pagamento degli affitti di locali che ospitano uffici regionali e assessorati.
Queste le sue testuali parole: “Stiamo facendo degli interventi per ridurre i fitti attivi – spiegava Baccei – per cui c’è un piano che si allinea alla norma nazionale. C’è ad esempio un numero di metri quadrati previsto, quindi si stanno rivedendo le occupazioni per cercare di uscire dagli immobili in cui si è in affitto, cercando di razionalizzare gli spazi degli immobili e contenere la spesa”. E dichiarava: “Solo per quest’anno il risparmio previsto è di oltre 3 milioni di euro, che aumenterà nei prossimi anni”. Schermata 2015-10-11 alle 11.10.03
Ci siamo ricordati di questo particolare quando in redazione abbiamo ricevuto il comunicato stampa dell’on. Concetta Raia, autorevole esponente del Pd, il partito che appoggia il governo Crocetta.
Non parla, il comunicato, delle decine di milioni di euro l’anno che la Regione spende per il pagamento degli affitti dei locali ma fa riferimento a un caso specifico: l’Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Catania.
“Oggi – scrive Concetta Raia – l’Ispettorato ripartimentale delle Foreste ha sede in una struttura privata a Catania, per il cui mantenimento la Regione spende all’anno oltre 250 mila euro. In un clima di spending review, perché non trasferire gli uffici al palazzo ex ESA, di sua proprietà, e quindi a titolo gratuito, invece di individuare altri  locali privati, come quelli del MAAS (Mercati Agro Alimentari Sicilia) per i quali si dovrà continuare a sborsare centinaia di miglia di euro?”.
E’ la sintesi di una lettera che l’esponente del PD ha inviato al presidente della Regione Rosario Crocetta suggerendogli di prendere in considerazione la richiesta che l’Ispettorato Foreste da tempo sollecita al Servizio Demanio del Dipartimento del Bilancio circa l’assegnazione di alcuni locali nell’ampia sede dell’ex Ente Sviluppo Agricolo.
L’Ispettorato dipartimentale conta spese passive, facilmente documentabili, per 250mila  euro all’anno, individuando un possibile risparmio di 170mila euro per affitto passivo, 20mila per riduzione utenza elettrica, 20mila euro per riduzione utenza acqua, 20 mila euro per riduzione tassa rifiuti, 20mila euro per riduzione spese di pulizia.
“E invece la Regione Siciliana preferisce assegnare i suoi locali a titolo gratuito ad altri – aggiunge la parlamentare democratica – ma ancora più scandaloso è il tentativo, attraverso la Commissione Bilancio, di assegnare all’Ispettorato Dipartimentale delle Foreste di Catania i locali del Mercato Agro-Alimentari Sicilia  ritenuti dallo stesso Ispettorato inequivocabilmente inadeguati”.
Schermata 2015-10-11 alle 11.12.16Il MAAS è ubicato a diversi chilometri dal centro urbano, non è servito da mezzi pubblici si accede attraverso un’unica via priva di illuminazione  ed è attraversata, ciliegina sulla torta, da un passaggio a livello che nei casi di emergenza ritarderebbe  il passaggio dei mezzi antincendio, di protezione civile e di soccorso.
“Da sottolineare poi – aggiunge l’on. Raia – che l’Ispettorato Forestale di Catania da alcuni anni ha in corso diverse attività di prevenzione e repressione dei reati agro-alimentari all’interno del MAAS, alcune delle quali si sono già concluse con sequestri amministrativi e penali che certamente non raccolgono consensi da parte degli operatori del mercato stesso”.
La lettera dell’on. Raia si conclude così: “Caro Presidente, Ti chiedo quali possono essere i profili economici e di bilancio a favore dell’amministrazione regionale se a fronte di una spesa certa di 250mila euro si scarta la possibilità di ridurre a zero la locazione passiva con i locali ex-ESA per preferire i locali del MAAS dietro ulteriore compenso di locazione passiva?
Nel rispetto della spending review, nel rispetto del decoro dell’amministrazione regionale, nel rispetto della sicurezza dei suoi dipendenti regionali e dell’utenza, nel rispetto delle attività di protezione civile, Ti chiedo un tuo autorevole intervento al fine di archiviare definitivamente la possibilità di trasferire la sede del Corpo Forestale di Catania presso il MAAS di Catania”.
Già, il rispetto della spending review. Uno dei tanti proclami del presidente rivoluzionario finiti nel nulla. La sede dell’Ispettorato Forestale di Catania è solo un esempio, mentre resta inascoltato l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti: la Regione continua ad avere molte più spese che entrate e il buco ha raggiunto gli otto miliardi di euro.
La Sicilia come la Grecia, scrivemmo, qualche mese fa su queste pagine, ma l’andazzo non accenna a cambiare. Anzi, la situazione peggiora. Si naviga a vista mentre si fanno più minacciosi i nuvoloni neri del disastro economico, sociale, culturale e ambientale con interi territori che franano, ponti che crollano e strade impraticabili. La Sicilia allo sbando, abbandonata al suo destino, conseguenza di scelte sbagliate da parte di un governo capace di tutto e buono a nulla.
I siciliani, si sono fatti abbindolare da uomini inadeguati e così, in questi anni, la fiaba della rivoluzione annunciata e promessa da Crocetta è diventata una farsa dalle  conseguenze drammatiche. Un teatrino dove gli attori e le comparse recitano a spese dei siciliani. Fossero solo i fitti passivi. Invece gli sprechi non si contano. Del resto è la spending review, bellezza, che nell’Isola viaggia in direzione ostinata e contraria.

S.R.

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