PALERMO – La Corte dei conti ha bocciato l’accordo tra Aran Sicilia (Agenzia per la rappresentanza sindacale) e i sindacati (CISL, Sadirs, Cobàs-Codir, Dirsi) per il periodo 2016-2018 in relazione ai permessi e ai distacchi per il personale della Regione Siciliana e degli enti collegati. la decisione dei giudici della Corte scaturisce dal fatto che un tale accordo non porterebbe a nessun risparmio (quantificato, invece, in 2,4 milioni di € dalla Regione proprio in virtù di una diminuzione di assemblee, distacchi e permessi.

“Insomma, ancora una volta, il Governo Crocetta millanta risparmi che di fatto si rivelano sempre dei buchi nell’acqua: questa è l’ennesima dimostrazione, ma non ne siamo sorpresi, ed è per questo che proprio la UIL FPL aveva deciso di non sottoscrivere tale accordo perché poco convinta dei suoi contenuti”.

Ad affermarlo sono Enzo Tango, segretario generale regionale UIL FPL e Luca Crimi, segretario regionale della stessa categoria. I due segretari evidenziano come “la Uil Fpl si è sempre rifiutati di firmare perché, non applicando le norme già in vigore in tutte le altre regioni d’Italia e per tutti i lavoratori del Pubblico impiego, sarebbero stati “aggrediti” i diritti sindacali. Nel documento i risparmi erano farlocchi ma soprattutto non era prevista l’elezione delle RSU, massima forma di democrazia elettorale. Il Governo regionale deve smetterla di fare brutte figure, screditando sempre di più i sindacati che ogni giorno lavorano con coraggio e trasparenza, come la UIL FPL. Adesso chiediamo l’immediata applicazione delle regole non solo sui tagli ma sulla immediata elezione delle rappresentanze sindacali”, concludono Tango e Crimi.

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